Libri di Giuseppe Fusari
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Storia di Brescia. Dalle origini ai giorni nostri Fusari Giuseppe - Biblioteca Dell'immagine, 2016 - Storie Delle Città
Chi viene a Brescia per la prima volta (e non è raro perché non è una delle mete preferite dal turismo di massa) rimane stupito nel trovare una città così ricca di storia e di arte. Il destino che negli ultimi duecento anni l'ha legata allo sviluppo industriale ha fatto in modo che nell'immaginario collettivo Brescia fosse considerata una città di ferro, di fabbriche e di commerci. Che questa vocazione risalga alle sue origini è cosa vera: strategicamente collocata al crocevia dei commerci tra nord e sud è diventata presto città di importanza fondamentale per i Romani e, più tardi, per i Veneziani che ne facevano uno degli avamposti della Terraferma. Questo passato importante ha lasciato molte tracce nella città: il sito di Brescia romana e longobarda è tra i più vasti e importanti della penisola; i palazzi e le chiese costruiti nel Rinascimento sulla falsariga di quelli di Venezia e del suo territorio, scandiscono ancora oggi il tessuto urbano che è cresciuto inglobando il passato e reinventandolo. L'espansione, pianificata dopo il secondo dopoguerra, ha ridisegnato anche lo skyline della città, con i nuovi grattacieli che sfidano la mole della cupola del Duomo Nuovo, fino a cent'anni fa unico edificio - come in molte altre città d'Italia - che osava ergersi al di sopra delle case e dei palazzi che definivano l'intrico delle vie della città antica. Brixia si definisce "fidelis" nei confronti di quelli che pretendono di averne il possesso o conquistarla manu militari. E una fedeltà che tuttavia non è pacifica sottomissione prima a Milano, poi a Venezia e quindi all'Austria, ma che diventa rivolta e volontà di indipendenza, pagata a caro prezzo nella storia del Risorgimento italiano, durante le dieci giornate del 1849, che le hanno meritato il titolo di "Leonessa d'Italia" da parte di Giosuè Carducci e Aleardo Aleardi. A metà strada tra Venezia e Milano, Brescia ha continuato per secoli ad essere il punto di passaggio privilegiato, e il terreno di scontro di eserciti e di regnanti. Questo forse ha fatto in modo che il suo destino fosse quello di essere città contesa e di costruirsi una storia di relativa autonomia, non priva delle animosità interne che hanno caratterizzato tutti i campanili d'Italia, in barba ai poteri forti e ai signori che si sono affacciati sullo scenario della sua lunga storia.
La chiesa di San Rozzo in Chiari. Primi studi e ricerche. Vol. 1 Fusari Giuseppe - La Compagnia Della Stampa, 2011 -
La chiesa di San Rozzo in Chiari. Primi studi e ricerche. Vol. 1 - La Compagnia della Stampa
Storia di Brescia. Dalle origini ai giorni nostri. Nuova ediz. Fusari Giuseppe - Biblioteca Dell'immagine, 2026 - Storia E Storie
Nuova edizione di Storia di Brescia rivista ed ampliata. Brescia "Leonessa d'Italia" titolo attribuito da Giosuè Carducci e Aleardo Aleardi durante le dieci giornate del 1849. Ma prima ancora Brixia si definisce "fidelis" nei confronti di quelli che pretendono di averne il possesso o conquistarla manu militari, si tratta però di una fedeltà che non è pacifica sottomissione a Milano prima, a Venezia poi e quindi all'Austria, ma che diventa rivolta e volontà di indipendenza, pagata a caro prezzo nella storia del Risorgimento italiano. Chi viene a Brescia per la prima volta rimane stupito nel trovare una città così ricca di storia e di arte. Il destino che negli ultimi duecento anni l'ha legata allo sviluppo industriale ha fatto sì che nell'immaginario collettivo Brescia fosse considerata una città di ferro, fabbriche e commerci, vocazione che risale alle sue origini: strategicamente collocata al crocevia dei commerci tra nord e sud è diventata presto città di importanza fondamentale per i Romani e, più tardi, per i Veneziani che ne facevano uno degli avamposti della Terraferma. Molte sono le tracce di questo passato importante: il sito di Brescia romana e longobarda è tra i più vasti e importanti della penisola e i palazzi e le chiese costruiti nel Rinascimento sulla falsariga di quelli di Venezia, scandiscono ancora oggi il tessuto urbano che è cresciuto inglobando il passato e reinventandolo. A metà strada tra Venezia e Milano, Brescia ha continuato per secoli ad essere punto di passaggio privilegiato, e terreno di scontro per eserciti e regnanti. Questo forse ha fatto in modo che il suo destino fosse quello di essere città contesa e di costruirsi una storia di relativa autonomia, non priva delle animosità interne che hanno caratterizzato tutti i campanili d'Italia, in barba ai poteri forti e ai signori che si sono affacciati sullo scenario della sua lunga storia.