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L'eremita di Roma. Vita e opere di Giorgio Vigolo Vigilante Magda - Fermenti, 2010 - Nuovi Fermenti. Saggistica
Consapevole della complessità del personaggio, Magda Vigilante decide di concentrarsi sulla scrittura creativa di Giorgio Vigolo, pur conoscendo assai bene la sua attività di critico e di traduttore che la aiuta a disegnare il tracciato del poeta e del prosatore e a fornire lo sfondo per dir così delle sue varie tappe. Forte della conoscenza capillare delle carte vigoliane, che le consente una prima documentata ricostruzione della biografia dell'autore che è, soprattutto, biografia intellettuale, accompagna la vita di Vigolo collocandolo sullo sfondo dell'ambiente culturale romano del primo e del secondo dopoguerra, seguendone il tracciato dall'infanzia alla piena maturità.
Le rivelazioni della luce. Studio sull'opera di Giorgio Vigolo Gialloreto Andrea - Studium, 2017 - Cultura
Giorgio Vigolo (1894-1983) è stato uno dei più versatili ed eleganti scrittori del Novecento italiano; egli ha esercitato il suo magistero in campi disparati - dalla poesia alla traduzione, dalla prosa d'arte al romanzo, dalla musicologia all'edizione dell'opera di Belli - sempre dando prova di un rigore e di una competenza senza pari. Estromesso dal canone letterario per l'irriducibilità della sua poetica alle tendenze dominanti, questo «profeta del passato» ha giocato il ruolo di erede della cultura romantica, reinterpretata secondo le esigenze e le traumatiche esperienze dell'uomo del ventesimo secolo. La sua musa schiva ed erudita ci ha donato alcune tra le più riuscite prose fantastiche della letteratura italiana contribuendo a rinvigorire quel "mito di Roma" di cui si è alimentata tanta parte della cultura novecentesca. È sul versante poetico che si registrano i libri più significativi di un lungo e ricco percorso dipanatosi tra l'età vociana e gli anni ottanta: da Canto fermo e Conclave dei sogni a Canto del destino, fino all'ultima stagione de I fantasmi di pietra e La fame degli occhi, Vigolo ha intonato il canto del dolore e dell'«esenzione» ponendosi al centro delle visioni, là dove l'occhio riceve le rivelazioni della luce e la mente le rielabora in musica di parole.
«In questo mio guscio di favole». Giorgio Vigolo e il suo tempo Gialloreto A. (Cur.) - Prospero Editore, 2018
Il volume accoglie una serie di studi volti a far luce sulla figura di Giorgio Vigolo, autore rimasto ai margini del canone novecentesco, ma di indubbio rilievo sia per la levatura artistica (valutata in queste pagine attraverso una disamina puntuale della sua attività di poeta e prosatore), sia per la peculiare collocazione della sua opera al crocevia di tendenze e indirizzi decisivi per l'impostazione del carattere di una letteratura che sperimenta le opposte tensioni del ritorno alla tradizione e della ricerca di nuove soluzioni espressive. Nei saggi qui presentati, a firma dei più noti specialisti dell'opera del poligrafo romano, sono esplorati tutti i campi nei quali il "genio" vigoliano si è esplicitato, dalla poesia al racconto fantastico, dal poème en prose alle traduzioni, alle note di critica musicale e di esegesi belliana.