Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Longanesi Leo
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894948516 Onde. Poesie scelte
- 9788822921000 Respiravamo allo stesso ritmo. Herbie Hancock e la Mwandishi Band
Quella strana pubblicità. L'album dei «santini» e altre pubblicità editoriali di Leo Longanesi Chiabrando Mauro Ravaglioli Alberto - Biblohaus, 2017
Il genio di Leo Longanesi (Bagnacavallo 1905- Milano 1957), giornalista, editore e artista dalla personalità controversa capace di esprimere tutto e il suo contrario, emerge non solo dalla galassia di aforismi al vetriolo di cui è costellata la sua biografia di dandy post litteram dell'editoria italiana del novecento. Si evince anche dall'impressionante capacità artigianale di rifinitura grafica con cui questo inimitabile scopritore di talenti apparecchiava la pubblicità delle novità editoriali. Fare di queste "inezie" un album clandestino di figurine numerate fu, per il breve lasso di tempo che va dalla fondazione a Milano della Longanesi & C. nel 1946 all'uscita de "Il Borghese" nel 1949, un suo personale divertimento. Questi "santini" laici resi celebri dalla varietà dei suoi "legnetti" costellati di donnine, velette e commendatori, per almeno un lustro riempirono a manciate i volumi della casa editrice di via Borghetto 5. La ristampa del primo elenco non venale pubblicato nel 2003, ormai da tempo esaurito, non poteva farsi ulteriormente attendere, giustificata anche dall'aggiunta della documentazione dei "santini" in versione anomala e di vari tentativi di imitazione.
Leo Longanesi. Il borghese conservatore Giubilei Francesco - Odoya, 2015 - Odoya Library
Scrittore, editore, illustratore, grafico... Sintetizzare la figura di Leo Longanesi in un'unica definizione risulta impossibile. Sicuramente fu una delle più geniali e irriverenti figure del panorama culturale italiano del Novecento, un intellettuale difficilmente incasellabile in una categoria precisa. Pungente umorista, coniò frasi e aforismi destinati a rimanere nell'immaginario collettivo. Inventore del rotocalco, scopritore di alcuni dei più importanti narratori italiani (tra cui Buzzati e Flaiano), pubblicò per la prima volta in Italia autori stranieri alla stregua di Hemingway e nel dopoguerra riuscì a coniugare il principio di editoria di progetto con le richieste del mercato. Negli ultimi anni sembra essere calata sulla sua figura una coltre di silenzio, ad eccezione di sporadiche iniziative: tipico destino riservato ai personaggi scomodi. Perché Longanesi fu severo fustigatore dei vizi italiani e per tutta la vita non scese a compromessi rifiutando la via più semplice. Fu frondista durante il fascismo assumendo posizioni di critica - tanto che la sua rivista Omnibus fu chiusa - e alla caduta del regime, quando sarebbe stato più comodo rinnegare il proprio passato come fecero tanti intellettuali, assunse posizioni nostalgiche. In realtà la sua era una nostalgia più per la giovinezza passata che per il regime, ma nel suo sentire fascismo e gioventù coincidevano come un periodo felice, ricco di avventure.
Leo Longanesi. Una vita controcorrente Gabici Franco - Il Ponte Vecchio, 2018 - Storie
"Capiterà anche a me. Rievocheranno le mie battute, anche quelle che non ho mai pronunciato e magari mi chiameranno Maestro..." (Leo Longanesi). Una biografia di Leo Longanesi raccontata attraverso aneddoti e curiosità, ma dando anche voce alle sue opinioni che cambiarono il modo di pensare e di fare giornalismo. La sua morte prematura colse tutti di sorpresa. Per Vincenzo Cardarelli fu l'estremo dispetto che ha voluto farci. Oggi, a poco più di sessant'anni dalla scomparsa, Longanesi è ancora vivo e queste pagine intendono essere innanzitutto un omaggio a un grande romagnolo e alla sua indiscussa genialità. Per tutta la vita ha sferzato e castigato, litigando magari anche con se stesso senza mai rinunciare a quella missione di "grillo parlante" che molti avrebbero preferito schiacciare. Si autodefinì "carciofino sott'odio" e considerò l'odio "un grande ricostituente". Ma nel suo intimo fu un uomo solo. Talmente solo che "nemmeno lo specchio mi riflette più".