Libri di Cur Galli
Bibliografia di Cur Galli: tutti i libri in vendita online con argomento Oro
La forma del tempo. Ediz. a colori Galli L. (Cur.) - Skira, 2021 - Arte Antica
Il catalogo della mostra realizzata al Museo Poldi Pezzoli di Milano è il risultato di un prestigioso progetto di ricerca incentrato sul rapporto dell'Uomo col Tempo nella filosofia, nella scienza e nell'arte, dall'antichità alle soglie dell'età moderna mettendo in relazione l'iconografia del tempo con l'avanzamento tecnologico nella sua misurazione. Attraverso un percorso cronologico, dall'orologio solare a quello meccanico, dall'iconografia antica a quella rinascimentale, sono rappresentati preziosi orologi notturni italiani del Seicento in maggior parte provenienti da collezioni private, due orologi notturni del Museo Poldi Pezzoli, uno di Giovan Pietro Callin e l'altro di Wendelinus Hessler, l'originale contributo che l'Italia ha dato all'orologeria. Il volume intende dimostrare che se l'iconografia del Tempo nell'Umanesimo e nel Rinascimento si sviluppa a partire dalla filosofia e dalla letteratura, l'eccezionale fiorire di nuove iconografie che sbocciano nell'epoca Barocca è anche legata alla diffusione degli orologi come oggetti privati e come novità tecnologica che trasformò radicalmente la vita e le abitudini umane.
Attore... ma di lavoro cosa fai? Occupazione, diritti, welfare nello spettacolo dal vivo Gallina M. (Cur.) Monti L. (Cur.) Ponte Di Pino O. (Cur.) - Franco Angeli, 2018 - Lo Spettacolo Dal Vivo
L'occupazione nei settori culturali e creativi in Europa, incluso settore delle performing arts, è cresciuta negli anni della crisi, mentre calava nel resto dell'economia. A uno sguardo più ravvicinato e attento, emergono tuttavia le difficoltà del settore, accentuate dalla crisi economica, dalla contrazione dei consumi e dalla riduzione del sostegno pubblico. La precarietà è sempre più diffusa, l'accesso alla professione è tortuoso, manca la consapevolezza dei propri diritti e dunque la possibilità di difenderli. Queste difficoltà si inseriscono in una trasformazione più profonda e generale dell'idea stessa del lavoro e, in particolare, del lavoro intellettuale. Per certi aspetti le peculiarità che caratterizzano da secoli il settore anticipano questa mutazione, per altri la amplificano. "Attore... ma di lavoro cosa fai?" va al cuore di queste contraddizioni a partire da una panoramica del mercato del lavoro, con particolare attenzione alla performance e alle arti partecipative, oltre che da una attenta analisi dei contratti nazionali siglati di recente. Affrontando questi temi si evidenziano le specificità delle imprese culturali e del terzo settore, dalla compagnia tradizionale alle diverse forme di autoimprenditorialità. Emergono le lacune della politica e la necessità di nuove modalità di formazione e accompagnamento al lavoro e di una profonda riforma del welfare del settore, anche sulla base del confronto con il contesto europeo. Il nuovo Codice dello Spettacolo potrebbe essere l'occasione per dare al lavoro nello spettacolo la centralità e la dignità che merita.
Qualità del lavoro e della vita lavorativa. Cosa è cambiato e cosa sta cambiando Gallie D. (Cur.) Gosetti G. (Cur.) La Rosa M. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Sociologia Del Lavoro
A trent'anni dall'uscita del numero monografico Qualità della vita e qualità del lavoro (n. 17-18, 1982-83) la rivista propone un fascicolo interamente dedicato alla qualità del lavoro e della vita lavorativa. Più volte negli ultimi anni sono stati affrontati i cambiamenti delle condizioni lavorative, ma in questo caso si è voluto dedicare uno spazio alla riflessione su questo tema, per cogliere da più prospettive le tendenze di cambiamento alla luce delle trasformazioni avvenute e in atto. Il volume presenta quindi una prima parte centrata prevalentemente su quadri teorico-concettuali e metodologici che consentono di delineare un profilo complesso e multidimensionale della qualità del lavoro e della vita lavorativa. La seconda parte dedica ampio spazio ad analisi che riguardano diversi paesi, e, oltre a far conoscere realtà lavorative differenti, consente di mettere a confronto scelte metodologiche operate in contesti diversi. In una fase in cui si discute di lavoro, il dibattito esprime un certo interesse per la crescita della quantità dei posti di lavoro, raramente invece affronta il tema della qualità dei posti di lavoro, esistenti e da creare. È quindi quanto mai necessario rendere operativo il concetto di lavoro decente, soprattutto in una fase in cui i nuovi modelli organizzativi chiedono alle persone di attivarsi e di dare ampia disponibilità.