Libri di Roberto Garaventa
Bibliografia di Roberto Garaventa: tutti i libri in vendita online con argomento Kierkegaard Soren
Rileggere Kierkegaard Garaventa Roberto - Orthotes, 2015 - Studi Kierkegaardiani
A poco più di duecento anni dalla nascita di Kierkegaard (5 maggio 1813), questo volume si propone di rileggere alcune delle questioni centrali affrontate dal pensatore danese lungo il suo itinerario di pensiero: il difficile e controverso rapporto con la cristianità borghese di Danimarca; il carattere indiretto della comunicazione religiosa; il tratto paradossale, se non addirittura assurdo della fede; la noia quale lato notturno della vita ironico-estetica; la logica dei due principali tipi di seduttore; l'ambiguità dell'angoscia quale segno distintivo della libertà umana, ma al contempo fattore predisponente al peccato. L'ultima parte è, invece, dedicata alla recezione di Kierkegaard da parte di alcuni grandi interpreti tedeschi del suo pensiero: Christoph Schrempf, Theodor Haecker, Karl Jaspers, Martin Heidegger.
Il discepolo di seconda mano. Saggi su Soren Kierkegaard Garaventa Roberto Giordano Diego - Orthotes, 2011 - Studi Kierkegaardiani
Con l'espressione "discepolo di seconda mano" Kierkegaard si riferiva a coloro che, per contingenza storica, si rapportano alla figura del maestro in maniera indiretta, non essendo stati suoi "contemporanei". Nelle pagine di questo libro i panni del maestro sono vestiti da Søren Kierkegaard, e quelli di discepoli secondari da una nuova generazione di giovani studiosi del filosofo danese. Tuttavia la silloge raggruppa anche una serie di saggi di studiosi appartenenti a generazioni precedenti. Tale separazione non deve suscitare però alcuna perplessità perché, come Kierkegaard ravvisa, non esiste né un discepolo di seconda mano né un discepolo contemporaneo e ogni generazione che precede fa da battistrada e "occasione" alla generazione successiva la quale, senza lasciarsi sopraffare dallo spavento del peso da portare, deve al contrario "correre col vento in poppa". Saggi di: Antonella Fimiani, Alessandra Granito, Laura Liva, Gordon Marino, Umberto Regina, Federica Scorolli, Jon Stewart, Anna Valentinetti.
Angoscia e peccato in Sören Kierkegaard Garaventa Roberto - Aracne, 2007 -
Il presente lavoro analizza, collocandoli nel loro contesto storico-culturale, i principali temi affrontati da Søren Kierkegaard ne Il concetto dell'angoscia (1844): il nesso angoscia-libertà-peccato nel momento della scelta (del salto), nel momento cioè in cui il singolo individuo è chiamato a decidere responsabilmente della sua esistenza; la necessità di riscoprire l'importanza del tema del peccato nelle sue varie figure (peccato d'origine, peccato ereditario, peccato attuale) in una cultura (illuministica prima, romantica poi) in cui esso sembra essere caduto in oblio; la pluralità delle forme di angoscia di cui l'individuo è preda nel corso della sua vita (angoscia del nulla, del male, del bene, della sessualità, del finito); il rapporto tra scelta di vita e preoccupazioni quotidiane in una cristianità neopagana; il carattere demoniaco di numerosi aspetti della società moderna; l'importanza della fede come alternativa alla disperazione in cui finisce ineluttabilmente per cadere l'individuo peccatore.