Libri di Francesco Gazzara
Bibliografia di Francesco Gazzara: tutti i libri in vendita online con argomento Mu
Lounge music. Storia, generi e protagonisti della musica di sottofondo Gazzara Francesco - Odoya, 2011 - Odoya Cult Music
Distante dai contemporanei successi del rock e del pop ma profondamente radicato nella cultura occidentale, il lounge ha rappresentato il sottofondo sonoro della seconda metà del XX secolo. Dalle ritmiche "jungle" di Duke Ellington alla frenesia sonora dell'exotica di Les Baxter, dall'easy listening di Burt Bacharach alle colonne sonore di Henry Mancini, John Barry e Lalo Schifrin, la lounge music è il manifesto di uno stile di vita. La cocktail music nasce negli anni Cinquanta e Sessanta, insieme ai primi film di James Bond e allo stile impeccabile di Frank Sinatra e Dean Martin. Un genere apparentemente semplice e spensierato, capace, con le sue melodie fìschiettabili, di trasportare l'ascoltatore in luoghi immaginari dove tutto è possibile, all'insegna degli ideali di lusso, prosperità e confort del dopoguerra. Un genere, tuttavia, non privo di complicatezze sonore e capace di suscitare forti emozioni. Nell'ipotetica sala d'attesa (lounge, appunto) dell'attuale revival del fenomeno easy listening c'è posto per tutti: non solo cantanti soul, playboy da aeroporto con giacche leopardate (lounge lizard), guru del sound esotico, grandi star del kitsch, ma soprattutto chi oggi ama remixare queste reliquie del passato con passione e sensibilità.
Storia dell'acid jazz. I gruppi, gli ambienti e gli stili del movimento che ha cambiato l'immaginario musicale del nostro tempo Gazzara Francesco - Meridiano Zero, 2017
Nato alla fine degli anni Ottanta in Inghilterra, I'acid jazz si è velocemente imposto a livello internazionale tra il 1987 e il 1995, non solo come genere musicale di grande successo ma anche come fenomeno culturale. La sua originalità consiste nella straordinaria sintesi di tanti microgeneri sperimentali e generi più consolidati come il jazz, il funk, il latin, il rock, I'hip hop. Nei primi anni Novanta i due dj produttori Gilles Peterson ed Eddie Piller saranno i principali promotori del genere attraverso le radio, le serate dj nei principali club londinesi e la loro stessa casa discografica Acid Jazz Records (l'etichetta diverrà presto famosa per le compilation Totally Wired, in cui veniva illustrato e lanciato il nuovo genere). È lo stesso Gilles Peterson, dj radiofonico e animatore del club Dingwalls a Londra, a coniare il termine acid jazz con una frase rimasta mitica: "Finora avete ballato acid house? E adesso ascoltate acid jazz!", ripetuta durante le serate musicali in cui proponeva l'ascolto di vinili ispirati alle contaminazioni tra funk, jazz, soul e rare-groove. II libro ripercorre otto anni di storia musicale legata al ballo e al "dancefloor jazz" e prende in considerazione anche aspetti vicini all'arte grafica e alla moda (o ai trend pubblicitari). Dal James Taylor Quartet ai Jamiroquai, passando per i nomi più noti di questa ondata musicale come Brand New Heavies, Galliano, Incognito, Mother Earth e Corduroy, ecco la storia di chi agli albori degli anni Novanta ha radicalmente cambiato i rapporti tra musicisti, dj e pubblico del jazz.
Lounge music Gazzara Francesco - Castelvecchi, 2003
"Lounge" è un termine anglosassone che indica una sala d'attesa o un salotto domestico. Ma con "louge" si intende anche un preciso stile di vita, fatto di ambienti lussuosi, abbigliamento ai limiti del kitsch, ma soprattutto tanta buona musica. Dalle ritmiche "jungle" di Duke Ellington alla frenesia sonora dell'Exotica di Les Baxter, dall'easy listenig di Burt Bacharach alle colonne sonore di Henry Mancini, John Barry e Lalo Schifrin, la lounge music ha rappresentato il sottofondo sonoro di molte esistenze.