Libri di Francesco Germinario
Bibliografia di Francesco Germinario: tutti i libri in vendita online con argomento S
Un mondo senza storia? La falsa utopia della società della poststoria Germinario Francesco - Asterios, 2017 - Piccola Bibliothiki
Nella cultura dominante si è affermata, negli ultimi decenni, la certezza che la Storia sia da osservare come una dimensione introdotta dall'esterno in un Occidente che si pone ormai nella poststoria. La Storia è stata una lunga catena di sofferenze e di stermini. Essa è stata; ma non è più, perché ciò che è percepito come Storia, dal terrorismo agli sbarchi di immigrati, è una fastidiosa interruzione del godimento del mondo. La vita è pensata come un percorso depoliticizzato e destoricizzato; è il trionfo neoliberale del presentismo: non è necessario interrogarsi sul Passato, perché il Passato non esiste. Siamo in presenza dell'affermarsi definitivo del nichilismo, oppure siamo oltre lo stesso nichilismo? A scuola la storia non si studia, a causa dell'avvenuta deculturalizzazione dei docenti. A sua volta, la politica, inabissatasi, non interroga più gli storici. Ma questi riflettono sulla loro funzione, in quanto custodi della presenza del Passato nel Presente? Ed è possibile per essi condividere la scelta di campo neoliberista? Una riflessione fra pedagogia, antropologia, sociologia e storiografia.
Negazionismo a sinistra. Paradigmi dell'uso e dell'abuso dell'ideologia Germinario Francesco - Asterios, 2017 - Piccola Bibliothiki
Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Novanta, settori minoritari del radicalismo di sinistra italiano e francese si fecero portavoce delle tesi del negazionismo della destra radicale. Il loro tentativo di negare l'esistenza delle camere a gas e della Shoah si basava sulla pretesa di interpretare in termini marxisti e storico-materialistici l'antisemitismo nazista. Per un verso, questa convergenza sinistra radicale-destra radicale non era una novità nel panorama politico-culturale del Novecento; per l'altro verso, il negazionismo di sinistra aveva cercato di spacciare per "padre" del negazionismo Amadeo Bordiga, attribuendogli uno scritto che in realtà non era opera di questo prestigioso dirigente del movimento comunista degli anni Venti: la colossale menzogna negazionista si fondava, a sua volta, su un'altra menzogna, paradossalmente accettata dalla consistente bibliografia internazionale sul negazionismo. La ricostruzione di questa vicenda, sottovalutata dalla storiografia sul negazionismo può comunque essere utilizzata come laboratorio per verificare un intricato nodo di problemi, a cominciare dall'atteggiamento dei dottrinari davanti alla storia e al passato.