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L'alibi del mito. Un'altra autobiografia di Benvenuto Cellini Capriotti Giuseppe - Il Nuovo Melangolo, 2013 - Università
I protagonisti di questo saggio sono lo scultore fiorentino Benvenuto Cellini, il suo amato garzone Fernando da Montepulciano e tre sculture di marmo realizzate alla metà del Cinquecento: il Ganimede, l'Apollo e Giacinto e il Narciso, oggi al Museo del Bargello di Firenze. Nel racconto dell'ideazione e della gestazione di queste tre statue, lette anche alla luce della produzione poetica dell'artista, l'indagine sugli usi del mito greco nella lussuosa corte di Cosimo I de' Medici s'intreccia con la storia di un maestro e dei suoi amori illeciti, nati in un'affollata e operosa bottega scultorea fiorentina.
L'infernalità crudele. Benvenuto Cellini e il sacco di Roma del 1527 Giacintucci Marco - Diogene Multimedia, 2018 - Saggi Letterari
"Nella Vita di Benvenuto Cellini, ampia caratterizzazione narrativa assume la descrizione degli eventi bellici del 1527, annus horribilis del "sacco" di Roma. Il presente saggio non si pone come obiettivi né una trattazione specifica su Cellini e sulle sue opere, né una analisi storica sul "sacco" di Roma, di cui per entrambi tuttavia si delineano i tratti principali, ma si muove nell'ottica di collocare la vicenda personale dell'autore, impiantata su dati storici reali, su un piano più squisitamente letterario, mettendo in luce, ove possibile, piani narrativi diversi e interconnessi tra loro. La sezione della Vita dedicata al «gran sacco», infatti, nelle cui vicende Cellini operò in modo diretto, e che costituisce uno dei nuclei narrativi più felici dell'opera, rappresenta il terreno più consono per analizzare l'epocale passaggio da una narrazione macrostorica degli eventi generali ad una visione più decisamente microstorica; i grandi avvenimenti della storia sembrano infatti ivi confluire e confondersi in una dimensione intima e privata dell'esistenza, in cui tali fatti trovano compiuta e totale realizzazione." (Dall'Introduzione)