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Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online con argomento Vattimo Gianni
Non essere Dio. Un'autobiografia a quattro mani Vattimo Gianni Paterlini Piergiorgio - Ponte Alle Grazie, 2015 - Memorie
Chi è Gianni Vattimo? Figlio di un carabiniere calabrese, è diventato uno dei più grandi filosofi contemporanei. Uomo acutissimo e appassionato, generoso e franco, è sempre stato talmente sé stesso da poter ora, sulla soglia degli ottant'anni, guardare alla sua vita con una libertà e un'ironia rare. Dopo aver dialogato a lungo e intensamente con lui, è Piergiorgio Paterlini a dargli voce, a restituircelo. Gli amori, i lutti, le passioni, i libri, le amicizie, la politica, le scoperte e gli addii, gli errori e le contraddizioni, nulla viene tralasciato in questa narrazione in cui i fatti privati, da quelli più laceranti fino agli episodi più umoristici, riverberano su quelli pubblici e viceversa, compenetrandosi inestricabilmente. Così, capitolo dopo capitolo, viene ripercorso il pensiero originale del filosofo e raccontata, oltre alla sua vita, la storia d'Italia della seconda metà del Novecento, dalla ricostruzione al boom economico, dagli anni Settanta alla globalizzazione, fino a questo primo quindicennio del nuovo secolo. Non Essere Dio è uno di quei libri che appaiono per demolire tutti gli stereotipi. Racconta la vita di un accademico in uno stile totalmente antiaccademico. Racconta i grandi pensatori come se fossero amici con cui stiamo passeggiando. Racconta la vita con una levità tale da renderla insondabile.
Il pensiero di Gianni Vattimo. L'emancipazione della metafisica tra dialettica ed ermeneutica Giorgio Giovanni - Franco Angeli, 2006 - Filosofia
Conservando l'istanza di liberazione marxista ma non più il suo metodo, Vattimo propone l'ermeneutica come pensiero maturo dell'attuale umanità storica, in quanto è l'unico capace di congedarsi dalla presunzione di voler trovare 'la' verità, optando invece per un dialogo sempre plurale in cui il senso si costruisce e decostruisce ininterrottamente. Questo significa un totale relativismo? No, perché dialogando con la propria tradizione storica l'uomo attuale è in grado di rintracciare il destino storico da cui è stato generato, e rinvenire anche i compiti storici cui oggi è chiamato.
Nietzsche, Heidegger e il comunismo in Gianni Vattimo Stagi Pierfrancesco - Mimesis, 2026 - Filosofie
"Sono cristiano e quindi comunista", dichiarò Vattimo in un'intervista del 2013. E in quella espressione era condensata gran parte del percorso del suo pensiero. Educato nel cattolicesimo sociale piemontese, negli anni '60 e '70 aderì alla "Nuova Sinistra", fino a diventare il teorico del superamento della fase calda del conflitto sociale attraverso la proposta di un pensiero antifondazionalista, nietzscheano e heideggeriano, che sapesse portare alle estreme conseguenze le istanze di emancipazione. Il comunismo per Vattimo - "la costante cattocomunista" - non aveva l'aspetto antireligioso del marxismo classico e "partitico", al contrario egli scoprì nell'autonomia comunista un'istanza di liberazione ontologica ed esistenziale, radicalmente comunitaria e anarchica, in cui l'individuo ricrea artisticamente, sul modello delle avanguardie novecentesche, il proprio mondo "liberato", senza l'ansia dell'attesa marxista, scientifica e necessaria, di un avvenire dialetticamente "realizzato", ma facendosi lui stesso nietzscheanamente portavoce non tanto di una liberazione dal simbolico, che in modo reattivo si lascia alle spalle il cristianesimo e il suo universo di simboli, quanto di una liberazione del simbolico, delle potenzialità di emancipazione sociale, politica ed economica che provengono dalla tradizione ebraico-cristiana e dalle sue tracce; è il potere messianico dell'utopia di Benjamin.