Libri di Gilson
Bibliografia di Gilson: tutti i libri in vendita online con argomento Duns Scoto Giovanni
Duns Scoto Gilson Étienne - Jaca Book, 2025 - Biblioteca Di Cultura Medievale
«Ci siamo di fatto limitati a osservare questo teologo all'opera, domandandoci cosa facesse e, con un'ambizione più segreta ma qui realmente originaria, cercando di sapere chi egli fosse» (Étienne Gilson). Il francescano scozzese Duns Scoto insegna a Parigi e Oxford trent'anni dopo la morte di Tommaso e lavora, pur partendo dalla Scolastica, per andare oltre la Scolastica stessa, già messa in questione dalla temperie universitaria ed ecclesiastica del tempo. È forse lo spirito francescano che porta Duns Scoto da premesse aristoteliche a conclusioni anti-aristoteliche sul primato della libera volontà rispetto alla conoscenza, con la piena fiducia nell'amore di Dio per l'uomo. Gilson, che con Il Tomismo realizza la sua opera capitale, compagna di una vita, si impiega faticosamente a studiare Duns Scoto, il "Dottor sottile", e realizza un lavoro magistrale, che è ancora oggi da considerarsi insuperato. Con un saggio introduttivo di Costante Marabelli.
Giovanni Duns Scoto Gilson Étienne - Jaca Book, 2008 - Di Fronte E Attr. Bibl. Cult. Mediev.
Lo scozzese Giovanni Duns Scoto (1265-1308), contemporaneo di Dante Alighieri, figura tra i più conosciuti pensatori del medioevo. Divenuto francescano, si formò a Oxford e a Parigi e vi insegnò la teologia commentando ripetutamente il libro delle Sentenze del Lombardo. Operò un trentennio dopo la morte di Tommaso d'Aquino, risentendo del clima profondamente mutato a partire dalle condanne parigine e oxoniensi del 1277. Dopo un periodo di incertezze, il suo credito crebbe presso i teologi dell'ordine di san Francesco, dando origine, al pari di san Tommaso, a una vera e propria scuola scotista che attraversò i secoli. Etienne Gilson (1884-1978), il grande storico della filosofia medievale, non potè non incontrarlo di continuo nel corso della sua longeva vita di studi, ma il suo interesse si concretizzò in una monografia tutta dedicatagli solo molto tardi. Infatti tra gli ancora validissimi e fondamentali volumi gilsoniani su alcuni dei principali pensatori medievali (Il tomismo - con le sue sei edizioni dal 1919 al 1965 che ci offrono in realtà libri molti diversi -, La filosofia di san Bonaventura del 1924, Introduzione allo studio di sant'Agostino del 1929, La teologia mistica di san Bernardo del 1934), quello su Giovanni Duns Scoto, apparso nel 1952, è cronologicamente l'ultimo.