Libri di Cur Giuliano
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Ajanta e oltre. La pittura murale in India e Asia centrale.. Ediz. illustrata Giuliano L. (Cur.) - Artemide, 2012 - Arte E Cataloghi
In questo volume confluiscono la maggior parte degli interventi presentati al Convegno "Ajanta e oltre: la pittura murale in India e in Asia Centrale", tenutosi presso il Museo nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tucci" il 25 e il 26 settembre 2009. La prima parte del volume è dedicata alla pittura murale del subcontinente indiano dal V secolo fin quasi ai nostri giorni, con un saggio sull'ideale estetico della figura umana nelle arti dell'India, seguito da articoli che espongono i risultati delle indagini compiute nella grotta 17 di Ajanta, da studi condotti sulle pitture parietali dei templi-grotta di Ellora, del tempio Rajarajesvaram di Tañjavur, del Palazzo Reale e delle magioni di Udaipur, del Palazzo Reale di Jhalavar, delle case di villaggio della regione di Mithila. La seconda parte del volume comprende interventi dedicati alla pittura parietale dell'Asia centrale e del Tibet tra il III-IV e l'XI-XII secolo: sono qui approfonditi alcuni temi figurativi caratteristici delle pitture murali di Tepe Shotor, in Afghanistan, di Kara Tepe e Fayaz Tepe, in Uzbekistan, di Pendzikent, in Tajikistan, del sito di Mogao nelle vicinanze di Dunhuang, nel Gansu, di Samye, nel Tibet orientale, e Lhalung, nel Tibet occidentale, oggi nello stato indiano dello Himachal Pradesh.
Il dio benevolo e la dea inaccessibile. Sculture dall'India e dal Nepal. Studi e restauro. Ediz. illustrata Giuliano L. (Cur.) Polichetti M. A. (Cur.) - Gangemi Editore, 2015 - Interventi D'arte Sull'arte
"In questo XV volume della collana 'Interventi d'Arte sull'Arte' presentiamo il restauro, finanziato dalla Fondazione Paola Droghetti onlus, di due bellissime opere provenienti dal subcontinente indiano: una stele in pietra raffigurante Siva e Parvati e un elemento architettonico in legno che rappresenta Durga, entrambi conservati al Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma. La prima opera arriva dall'India, la seconda dal Nepal. Questa volta quindi la Fondazione Paola Droghetti, che negli anni si è principalmente occupata del patrimonio artistico di origine italiana, ha allargato il suo orizzonte a espressioni artistiche di una diversa, antica e importante cultura. E così i saggi che compongono il volume, nello spiegare il senso delle opere restaurate, illustrano il Pantheon religioso hindu e quindi la visione del mondo, della natura e anche del rapporto tra i sessi che sottende a questa mitologia. Italianissimo è invece il racconto dell'iter affrontato per acquisire le due opere. Una procedura complessa ma anche affascinante e in genere conosciuta solo dagli addetti ai lavori. Di grande interesse pure la descrizione delle metodologie di restauro che, anche avvalendosi di tecnologie molto avanzate, hanno consentito di restituire splendore alle due stele..." (Vincenzo Ruggieri, Presidente della Fondazione Paola Droghetti onlus)
Arte del Gandhara. Ediz. illustrata Giuliano L. (Cur.) - Artemide, 2011 - Arte E Cataloghi
Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici. I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giudicare dai rari frammenti, doveva essere anche pittorica - sono lo schisto, talora il calcare, lo stucco e l'argilla cruda. Durante il XIX secolo e nei primi decenni del secolo appena passato, i rilievi buddhisti del Gandhara erano stati apprezzati dagli studiosi occidentali come le uniche creazioni del mondo indiano degne di un qualche interesse artistico, una valutazione sostanzialmente motivata dalla presenza di caratteri stilistici chiaramente collegati all'arte occidentale ellenistica e romana che si esprimono nel modo di rappresentare le figure, nei panneggi e nella resa spaziale. La definizione "arte del Gandhara" per questo fenomeno figurativo nasce proprio dalla consapevolezza di tali complessità e peculiarità. Il volume da conto, con ampia documentazione fotografica, delle collezioni custodite al MNAO.