Libri di Cur Giuntini
Bibliografia di Cur Giuntini: tutti i libri in vendita online con argomento S P
Le Poste in Italia. Vol. 2: Nell'età del decollo industriale. 1889-1918 Giuntini A. (Cur.) Paoloni G. (Cur.) - Laterza, 2006 - Grandi Opere. Storia Dell'impresa
Inclusa nel piano di riforme varate da Francesco Crispi, l'istituzione nel 1889 del Ministero delle Poste segnò una svolta accentratrice nella gestione di un comparto dell'amministrazione che fino ad allora s'era sviluppato con un notevole grado di autonomia. Successivamente, nel corso dell'età giolittiana, alle funzioni tradizionali si aggiunsero quelle connesse con un nuovo programma sociale di servizi, in linea con i progressi dell'industrializzazione. L'ampliamento dell'attività riguardò tutti i rami dell'amministrazione. In particolare, al collaudato servizio telegrafico si aggiunsero la radiotelegrafia e i telefoni.
Reti, mobilità, trasporti. Il sistema italiano tra prospettiva storica e innovazione Giuntini A. (Cur.) Pavese C. (Cur.) - Franco Angeli, 2004 - Storia Della Società, Dell'econom. E Ist.
Il volume vuole facilitare aperture verso orizzonti in cui la prospettiva storica si salda all'interpretazione del presente e alla prefigurazione del futuro. Accanto a un bilancio storiografico di temi già frequentati, l'attenzione del volume si concentra su aspetti che si pongono su una frontiera di forte originalità, quali quelli relativi alla city logistics, alla crescente centralità dei nodi aeroportuali, alla necessità dell'intermodalità, alla sfida dell'Alta velocità ferroviaria, al rilancio della navigazione. La novità consiste nel presentare lavori di questo genere all'interno dello stesso ambito di riflessione nel tentativo di indicare un incontro fra studiosi portatori di approcci scientifico-metodologi diversi.
Le Poste in Italia. Vol. 3: Tra le due guerre 1919-1945 Giuntini A. (Cur.) - Laterza, 2006 - Grandi Opere. Storia Dell'impresa
La guerra aveva fatto registrare indubbi successi nell'organizzazione della posta militare; ma, alla fine delle ostilità, s'erano riaffacciate varie disfunzioni che riguardavano l'ordinamento del personale, la produttività e il regime tariffario. Dopo un lungo dibattito, le riforme indotte dal governo fascista apportarono alcuni cambiamenti radicali al servizio postale e cominciò a prendere forma il sistema delle telecomunicazioni, grazie soprattutto alle applicazioni della radiotelegrafia e alla realizzazione di numerosi nuovi cavi telegrafici sottomarini. Lo sviluppo della posta aerea contribuì a sua volta ad ampliare e sveltire i trasporti postali. Inoltre, l'inclusione dal 1924 delle Poste nel nuovo Ministero delle Comunicazioni valse a riportare il servizio in attivo e a incentivare la distribuzione periferica, la dotazione finanziaria, la costruzione di nuovi palazzi postali e la diffusione del servizio nelle colonie.