Libri di Cur Grosso
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Memofilm. La creatività contro l'alzheimer. Con DVD Grosso L. (Cur.) - Mimesis, 2013 - Frontiere Della Psiche
Oggi esiste un modo che può migliorare la qualità della vita di molte persone affette da demenza: è il Memofilm, uno strumento che, grazie a questo libro, ora è a disposizione di tutti. L'Alzheimer e le altre forme di demenza sono malattie che "rubano" la memoria, la consapevolezza dì sé, degli altri e dell'ambiente circostante. Quali emozioni prova una persona che subisce una frammentazione psichica tale da perdere ogni riferimento spaziale e temporale? Possiamo immaginarlo? Oggi sono più di trentacinque milioni i malati nel mondo, un numero destinato velocemente ad aumentare. Il Memofilm è una terapia non farmacologica, semplice da realizzare e poco costosa, che può alleviare le sofferenze dei malati e la fatica di chi se ne prende cura. È il risultato di una sperimentazione scientifica durata cinque anni, svolta a Bologna da un gruppo di medici, psicologi e cineasti. Questo libro, corredato da un DVD che contiene alcuni esempi, è stato realizzato per divulgare tecniche, risultati della ricerca e per mettere a disposizione di coloro che desiderano cimentarsi nella produzione di un Memofilm - enti, istituzioni, operatori sanitari, familiari di pazienti, videomakers, semplici cittadini - gli elementi conoscitivi necessari: modalità, mezzi, procedure, tempi, costi. Il libro è anche il racconto di un'esperienza umana e professionale che ha visto fondersi arte e scienza in una visione condivisa - persona come unità corpo mente - e in un agire comune.
Preparati all'incertezza. Fare formazione in ambito sociale Grosso L. (Cur.) La Gioia A. (Cur.) - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2017 - I Bulbi
Questo libro nasce dall'esperienza dell'Università della strada del Gruppo Abele, nata nel 1978 e consolidatasi in decenni particolarmente impegnativi per quanto riguarda il settore della formazione. Università e strada erano nel 1978, e sono in parte ancor oggi, termini all'apparenza antitetici. Eppure l'esperienza ha dimostrato che il contatto con la strada può insegnare molto e rispondere in modo efficace e non convenzionale ai bisogni di formazione degli operatori sociali. Ne è derivata una cultura della formazione che ha come punto cardine il confronto fra formatori, operatori e protagonisti della realtà sociale, con particolare attenzione ai contesti, alle circostanze, ai mondi e alle difficoltà di chi vi opera. Così il lavoro sociale trova centralità e senso. Direttamente a vantaggio delle persone in difficoltà, indirettamente a favore di tutta la cittadinanza. E si rivela risorsa preziosa per la convivenza democratica, contro i rischi di cadute e imbarbarimenti della vita sociale.