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Schelling. Tra tempo ed eternità. Nuova ediz. Courtine Jean-François - Inschibboleth, 2020 - Au Dedans, Au Dehors
Prendere finalmente sul serio il tempo! Questo il principale impegno di Schelling a partire dal 1809 e dalle Ricerche sull'essenza della libertà umana; compito che avrebbero ripreso e fatto loro Ravaisson, Rosenzweig, Heidegger, Scholem e Levinas. La singolarità di Schelling è duplice: non solo ha tentato di esplorare la profondità dello spazio, ma anche «la profondità del tempo», quella evocata da Baudelaire ne "Il poema dell'hashish", e si è spinto oltre, verso il «passato che riposa sotto la cenere», fino alla «notte dei tempi», immemoriale o «impossibile». Si trattava di aprire il pensiero classico a una storicità radicale alla quale può rispondere solo il racconto, inteso come mitologia e come rivelazione, il cui teatro si gioca sulla scena della coscienza, interrogando sia la diacronia che decide del suo essere-fuori-di-sé (estasi), sia gli strati incoscienti sempre pronti a rilanciare gli oscuri movimenti delle profondità.
Carteggio e scritti polemici Schelling Friedrich W. Fichte J. Gottlieb Moiso F. (Cur.) - Prismi, 1986
Carteggio e scritti polemici - Prismi
Leggere Schelling Jacobs Wilhelm G. Tatasciore C. (Cur.) - Guerini E Associati, 2008 - Ist. Italiano Per Gli Studi Filosofici
Se è vero che il rapporto di Schelling con la storia della filosofia si realizzò soprattutto attraverso Fiatone, Spinoza e Kant, fra i tre Jacobs punta decisamente su quest'ultimo quale costante termine di confronto: ne deriva che "il migliore accesso alla filosofia di Schelling è una solida conoscenza della filosofia di Kant". Questa tesi vale anche per il tardo Schelling, il quale, più che un romantico reazionario, appare a Jacobs - come l'ha definito Odo Marquard - un "contemporaneo in incognito". Egli ha potuto assistere alla trasformazione culturale avvenuta alla metà dell'Ottocento, ha colto in essa degli elementi di "crisi" e ha proposto il pensiero radicale della libertà come vero "inizio". Alla luce di questa coinvolgente problematica filosofica, l'invito alla lettura da parte di Jacobs si appella al. riconoscimento di un vero e proprio "bisogno di Schelling".