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- 9788868773281 In difesa di Jacob
- 9788833049496 Wild C.A.T.S.
- 9788833048710 Wild C.A.T.S.. Vol. 2
- 9788829305643 Batman. Cavaliere maledetto
Bruno Zevi. History, criticism and architecture after World War II Dellapiana E. (Cur.) Cassani Simonetti M. (Cur.) - Franco Angeli, 2021 - Architettura
Bruno Zevi. History, criticism and architecture after World War II - Franco Angeli
Bruno Zevi 1918-2018. La storia dell'architettura per gli architetti Bentivoglio Enzo Valtieri Simonetta - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2018 - Abaco
Nel presente volume, che si propone di celebrare i cento anni dalla nascita di Bruno Zevi, i due autori intrecciano i propri ricordi personali del rapporto avuto con l'ineguagliabile maestro, prima da discenti poi da docenti. Enzo Bentivoglio ne traccia il profilo sulla base della propria esperienza e ripropone l'intervista "immaginaria" a Francesco Milizia, con il testo "di spalla" di Zevi, pubblicata nel 1976 nella rivista, da lui diretta, «L'architettura. Cronache e storia». Simonetta Valtieri, invece, sottolinea come la lezione della "Storia dell'architettura" di Zevi sia indirizzata esclusivamente agli architetti progettisti, attraverso la lettura critica della percezione dello spazio delle opere, individuandovi i connotati salienti per sollecitare un linguaggio moderno. In appendice al testo alcune foto di architetture del passato, scelte da Zevi attraverso una severa selezione, e caratterizzate da scatti linguistici innovatori - dai nuraghi alla struttura produttiva del Lingotto - sono state accostate a opere contemporanee a queste collegabili nello spirito creativo.
Bruno Zevi e la sua «eresia» necessaria. Atti del convegno (Palermo-Catania, 23-24 maggio 2018 Lima A. I. (Cur.) - Flaccovio Dario, 2018 - Storia Illustrata Dell'architettura
La scomposizione quadridimensionale, quarta delle sette invarianti di Bruno Zevi. «Il principio della scomposizione in urbanistica supera la meccanicità dello "zoning" razionalista e dei "grands ensembles" e sottende il "Grand Plan" gaullista di ristrutturazione dell'area parigina impostato nel 1970-75. [...] Figura emergente è quella di Jean Renaudie, che reinventava il centro di lvry donando un volto singolare all'anonimo aggregato di 65.000 persone. Esclude qualsiasi "quadrillage", evita i compartimenti stagno funzionali, fornisce al pubblico la massima gamma di scelte, contesta l'usuale ordito ortogonale ponendo al bando l'angolo retto. Il gioco combinatorio degli spigoli a 30° e 60° gradi scompone i volumi, li rende flessibili, l'incunea nella vecchia trama vitalizzandola» (Bruno Zevi, "Storia dell'architettura moderna", Einaudi, Torino 1984, pp. 450-51) Jorn Utzon, Teatro dell'Opera, 1957-70, Sydney «[...] Vogliamo luce e aria. Solleviamo il soffitto, sospendiamo le pareti e cominciamo a respirare: Ma non è affatto detto che il tutto debba essere simmetrico. Molto più affascinante se non lo è. Tagliamo le funi, spalanchiamo la scatola opprimente, viviamo in ambienti liberi, curvilinei, in cui anche i pavimenti siano diversi dai soffitti». (Bruno Zevi, Capire e fare architettura - Capolavori del ventesimo secolo, Newton Compton, Roma 2000)