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Bibliografia di Porta La: tutti i libri in vendita online con argomento Gramsci Antonio
Prossime uscite su GRAMSCI ANTONIO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788895903453 Il Libretto rosso di Gramsci. Egemonia, subalternità, materialismo storico, coscienza di classe: Il pensiero del padre del comunismo italiano
- 9788893230902 Una rosa che ho piantato. Lettere ai figli
Gramsci chi? Dicono di lui La Porta L. (Cur.) - Bordeaux, 2017 -
Tradotto, amato e studiato all'estero come uno tra i più importanti pensatori del XX secolo, Antonio Gramsci è quasi misconosciuto - e talvolta colpevolmente dimenticato - nel paese che gli ha dato i natali. A ottant'anni dalla morte artisti, giornalisti, politici e studiosi (non necessariamente schierati con Gramsci) tornano al suo pensiero come si torna alle origini, riscoprendo quanto del suo vastissimo e straordinario lascito intellettuale sia ancora oggi parte integrante delle categorie storiche e filosofiche imperanti, nonché punto di partenza per qualsiasi visione alternativa della nostra società. Una raccolta di interventi utili per avvicinarsi al pensiero del grande sardo, che diede la propria vita nel tentativo di trasformare questo «mondo grande, terribile e complicato». Con interventi di: Giorgio Baratta, Enrico Berlinguer, Joseph A. Buttigieg, Benedetto Croce, Giuseppe Fiori, Simonetta Fiori, Dario Fo, Orlando Franceschelli, Piero Gobetti, Antonio Gramsci jr., Bruno Gravagnuolo, Emilio Lussu, Mimma Paulesu Quercioli, Giuseppe Prestipino, Camilla Ravera, Antonio A. Santucci, Paolo Spriano, Palmiro Togliatti, Aldo Tortorella.
Antonio Gramsci e Hannah Arendt. Per amore del mondo grande, terribile e complicato La Porta Lelio - Aracne, 2010 -
Il lavoro si sviluppa in una comparazione fra il Gramsci politico e la Arendt impolitica. Fissate le coordinate logico-storiche del concetto arendtiano di rivoluzione (rivoluzione politica contro rivoluzione sociale, laddove solo la prima sarebbe vera rivoluzione, quindi guerra di indipendenza americana contro rivoluzione francese e rivoluzione bolscevica), si rinvengono i punti di riferimento della Arendt per introdurre, al fine della comparazione, la riflessione gramsciana sui temi della forza, della coercizione e del consenso che, dall'astrattezza arendtiana, il grande sardo riconduce sul terreno più solido della storia e della politica. In quest'ottica Gramsci risponde alla democrazia consiliare della Arendt con l'esperienza dei Soviet, specie nella variante costituita dai Consigli di fabbrica torinesi.