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Bibliografia di Le: tutti i libri in vendita online con argomento Cohen Leonard
Il modo di dire addio. Conversazioni sulla musica, l'amore, la vita Cohen Leonard Bürger J. (Cur.) - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
Léonard Cohen che scrive poesie su una Lettera 22, seduto al tavolino di una stanza gelida. Léonard Cohen in abito fumé, che alza il fedora di feltro per salutare la sua band. Cohen in un monastero zen, conosciuto da tutti i monaci come Jikan, «il Silenzioso». Léonard Cohen in Grecia, mentre lavora a un romanzo sotto lsd. Cohen a Montreal, Cohen a Londra e a New York. Cohen l'ebreo che canta un Cristo marinaio. Cohen e il suo sguardo dolce, Cohen gentiluomo. Cohen disperato. Cohen dalla voce tenebrosa e dorata, Cohen alcolizzato. Cohen figlio di un sarto, Cohen portavoce di ogni uomo perduto. Cohen e un amore finito. Cohen con Janis Joplin, su un letto sfatto del Chelsea Hotel. Cohen e Marianne. Cohen e Suzanne. La vita di Léonard Cohen è stata un cammino di gloria e tormento, di sconfitta, eleganza e fragile bellezza. Il suo esordio come cantautore è arrivato solamente a trentatré anni, dopo tre raccolte di poesie e due romanzi acclamati dalla critica e ignorati dal grande pubblico. Cucendo insieme musica e parole ha creato la sua arte, fatta di suoni vellutati e canti dall'abisso, di tradimenti, addii, di morte e desiderio, di impermeabili blu e uccelli sul filo. Ha dato voce a chi si consumava nell'attesa, ha sussurrato di misticismo, malinconia, di sesso e solitudine ; ha alzato il suo Hallelujah verso un mondo sacro e distrutto, sporco e incantato. Ha dato forma all'amore come redenzione, promessa non mantenuta, vortice in cui sprofondare, lasciando canzoni nate dall'assenza e dalla privazione, poesie scure come la cenere depositata dal fuoco ardente ma effimero del tempo. "Il modo di dire addio" è il libro in cui Léonard Cohen confessa in prima persona la propria vita e la propria arte. Attraverso decine di interviste inedite in Italia - accompagnate da una lettera in cui Francesco Bianconi, autore e voce dei Baustelle, racconta il suo Cohen più intimo, costantemente in bilico tra esistenza e poesia - scorrono cinquant'anni di episodi e brani indimenticabili, da «Suzanne» a «I'm your man». E si svela a poco a poco il complesso mondo interiore di un uomo per cui la depressione è sempre stata una realtà quotidiana con cui lottare, un mare scuro da cui emergevano in superficie le sue canzoni, perché ogni sua parola era un'esplosione di luce.
Leonard Cohen. Come un uccellino su fili di parole Lamberti Elena - Castel Negrino, 2018 - Pretesti
"La Torà e il Talmud, il Buddismo Zen e l'Induismo Advaita Vedanta, i mistici persiani Farîd ad-dîn 'Attâr e Rûmî, Primo Levi, Alexander Trocchi, Constantino Kavafis, Dylan Thomas sono solo alcuni dei testi, dei mondi e degli autori che sottendono l'esplorazione artistica di Leonard Cohen, mentre sono stati Federico Garcia Lorca e Irving Layton a dare forma compiuta al bosco sacro di un autore che è rimasto per tutta la vita un "canadese in libero esilio". F. R. Smith, A. M. Klein, Louis Dudek sono i maestri di Montreal che portano il giovane Cohen a diventare, con Margaret Atwood, Dennis Lee e molti altri ancora, una delle voci più importanti del Rinascimento Canadese. Una stagione letteraria che ha fatto emergere altre voci, come quelle di Alootook Ipellie e Louise Bernice Halfe, messe a tacere dalla storia coloniale di una nazione sottratta alle popolazioni indigene."
Leonard Cohen. L'uomo che ha visto cadere gli angeli Lebold Christophe - Minimum Fax, 2025 - Minimum Fax Musica
Leonard Cohen ha puntato in alto: voleva essere contemporaneamente tutti gli eroi biblici. Come Giacobbe, ha combattuto con gli angeli. Come Davide, ha cantato salmi e sedotto le donne. Come Abramo, si è spostato di luogo in luogo, restando ovunque uno straniero. Dopo aver cercato Cohen nei suoi romanzi, nella sua poesia, nei testi delle sue canzoni, dopo aver ascoltato il suo incessante dialogo con Dio e con le stanze d'albergo nei luoghi della sua vita errante, con grazia e dedizione Lebold ha intessuto questa imponente mole di materiale in una biografia appassionata che si fonde a un saggio critico infinitamente erudito. Un libro prezioso, che riesce a catturare l'essenza dell'artista - i suoi dubbi, la sua immensa dolcezza, la sua determinazione ad affrontare le valanghe, spezzare i nostri cuori, e risvegliarli - dalle cui pagine riverbera abbagliante quella che è stata la missione dell'intera esistenza di Leonard Cohen: insegnarci a giocare con la gravità, e ad arrenderci all'amore.