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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Marini Giovanna
Il canto necessario. Giovanna Marini compositrice, didatta e interprete. Con CD audio Macchiarella Ignazio - Nota, 2005 - Geos Cd Book. Collana Di Etnomusicologia
Caso per molti aspetti unico nel panorama europeo di felice connubio fra formazione accademica e pratica tradizionale e popolare, Giovanna Marini rappresenta una figura fondamentale e trasversale della musica italiana dagli anni Sessanta in poi. Protagonista di diverse stagioni della canzone di impegno, ha scritto per il cinema e il teatro musiche con forti caratteri di originalità. Legata per formazione alla cultura musicale scritta, ha investigato l'oralità della cultura tradizionale di varie regioni italiane, proponendo nei suoi spettacoli e nei suoi dischi un modo nuovo di raccontare delle storie. Dal 1975 ha concentrato il proprio interesse compositivo ed esecutivo nel quartetto vocale femminile, formazione inedita e musicalmente assai versatile, per la quale scrive delle magnifiche Cantate, opere formalmente complesse ma immediatamente accessibili al più ampio pubblico, nelle quali il canto ragiona sulla realtà contemporanea sia attraverso i testi verbali sia mediante le peculiari combinazioni di suoni, timbri e colori vocali. Questo libro ripercorre le tappe principali dell'opera musicale di Giovanna Marini nei suoi diversi aspetti, dagli esordi fino al 2002: si tratta di una sorta di primo omaggio ad una carriera lunga e assai articolata, che continua ad offrire nuovi indirizzi, la cui trattazione è rinviata ad un prossimo contributo.
«Il me paìs al è colòur smarit». Pier Paolo Pasolini e Giovanna Marini Curi Giandomenico - Besa Muci, 2022 - Riflessi
«Pasolini è stato per me una grandissima sorpresa, un regalo della vita. Lui è stato il primo a mettermi sulle tracce della musica popolare. Prima di Bosio e di Leydi. Era una persona che quando parlava ti insegnava il mondo. Bisognava starlo a sentire. L'ultima volta che l'ho visto mi ha parlato dei Treni per Reggio Calabria, una ballata che amava molto, e della bellezza tenera del dialetto friulano. Pochi mesi dopo la sua morte orribile ha distrutto i nostri sogni di collaborazione. Potevo solo piangerlo, ed è così che è nato il Lamento per la morte di Pasolini. Ma la sua assenza era insopportabile come la mancanza di un braccio. Allora ho cominciato a guardare il mondo, e a cantarlo, attraverso i suoi occhi. E lentamente ma inesorabilmente la sua voce ha invaso sempre di più la mia musica... è attraverso queste opere che mi sono inventato il mio Pasolini...» (Giovanna Marini)