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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Witkin Joel Peter

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  • 9788889076859 I ragazzi della via Pàl
LIBRO   9788871795751

Joel Peter Witkin. Catalogo della mostra (Milano, 28 febbraio-27 aprile 2008). Ediz. illustrata Composti Gianfranco   -  24 Ore Cultura, 2008

Il volume è il catalogo della mostra di Milano (PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, 28 febbraio - 27 aprile 2008. L'esposizione, dedicata a Joel Peter Witkin, ripercorre il lavoro dell'artista americano presentando alcune delle sue immagini più rappresentative. "Le sue fotografie" scrive David Levi-Strauss "hanno sempre funzionato provocando disagio in chi le guarda. Si tratta di disturbi che derivano dalle proprietà inerenti al mezzo: la gente crede a ciò che vede in fotografia. Si pensa che l'immaginazione sia soggiogata al mondo materiale, alla "realtà", in modo molto diverso di quanto succeda con la pittura. E le reazioni al lavoro di Witkin, per quanto varie, si riferiscono sempre al fatto che si tratta di fotografie e quindi rappresentano la realtà. La gente si chiede: Chi sono queste persone? Perché fanno queste cose? Che rapporti hanno con il fotografo? Quel cane è vivo o morto? Fa male? Si tratta di domande poste in maniera diversa e con un peso diverso se fossero poste riferendosi a Bosch, Goya o Bacon".

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LIBRO   9788874370269

Corpografie. Urti di senso tra Witkin, Mapplethorpe e Serrano D'amico Erika   -  Costa & Nolan, 2006  -  Estetiche Della Comunicazione Globale

Nelle opere di Joel-Peter Witkin, Robert Mapplethorpe e Andres Serrano, la fotografia si fa corpo e questa fusione, un "corpo fotografato" diventa così un testo che narra il visibile, l'immagine, il racconto dell'esperienza umana. Nel vis-à-vis con i corpi catturati dall'obiettivo, lo sguardo viene urtato, pungolato da una semantica di morte, di sacro, di sangue. Il mistero del corpo aumenta il suo ermetismo slittando dalla pelle alla pellicola e si perde nel pulviscolo di tematiche che i tre artisti affrontano con profondo spirito di sovversione e di provocazione. È una passerella di corpi afallici e acefali, di significati mozzati dal senso comune, di lucide follie che attraversano il postmodernismo giocando sull'ambiguità dell'ombra, sulla perpetua sensazione che mantiene lo sguardo del lettore nell'incertezza del chiaro-scuro: un ricamo di corde a cui sono legati temi come la vita e la morte, il sacro e il profano, il maschile e il femminile. È un racconto di morte, in definitiva, quello che emerge dai loro scatti: Glassman, Woman Once a Bird, Ken Moody, Morgue solo per citare le foto più note al pubblico. L'autrice propone delle fenditure, degli spazi di lacerazione dove la comparazione tra i "testi fotografici" provoca un urto di senso, dimostrando come la fotografia non sia semplice luogo di contemplazione del bello, bensì eterno risuonare delle campane funebri. Questo saggio ha forse come unico, vero scopo quello di condurre l'occhio all'apice del suo godimento.

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