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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Mancini Giacomo
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- 9791298639522 Black Metal
- 9791281860148 Perché raccontare storie nel XXI secolo
- 9791280336446 Svizzera
- 9791259855749 The most dangerous games. Gioca o muori
- 9791259521927 Acque agitate. Un viaggio intorno al Mar Nero
- 9791257910006 Fratello e sorella
- 9791256973286 In passing
- 9791256221691 Roma e la via delle spezie
- 9791255213505 L'esercito di Roma
- 9791223271414 Male d'amore
La leadership socialista. Discorsi e interviste (1968-1972) Mancini Giacomo Gervasoni M. (Cur.) - Rubbettino, 2025
A cavallo tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, Giacomo Mancini fu senza dubbio il leader più importante del Partito socialista italiano, di cui fu segretario tra il 1970 e il 1972. Con la crisi del primo centro-sinistra, l'esplodere del Sessantotto, delle mobilitazioni operaie e, per reazione, con l'irrompere della cosiddetta "strategia della tensione", Mancini cercò di disegnare un Psi "di lotta e di governo", riformista ma attento ai diritti civili, gradualista ma radicale, membro degli esecutivi per introdurre le riforme (lo Statuto dei Lavoratori, la legge sul divorzio, l'ordinamento regionale, solo per citarne alcune) ma al tempo stesso attento a non cadere nel "cretinismo governista". Questo volume raccoglie i discorsi e le interviste più importanti di quegli anni così cruciali.
Agrigento 1966. La battaglia del ministro Giacomo Mancini per la tutela del territorio Massara Katia - Rubbettino, 2024 - Varia
Il 19 luglio 1966 una gigantesca frana si abbatteva su gran parte del centro storico di Agrigento, una zona di grande valore artistico e archeologico adiacente alla Valle dei Templi. Il disastro, che mise per strada migliaia di famiglie e arrecò danni consistenti a numerose abitazioni, era stato senza dubbio annunciato, ma la classe politica del tempo non seppe e non volle trovare soluzioni adeguate. Contro quella logica perversa, che mirava soltanto ad alimentare i profitti dei costruttori e a proteggere il consenso elettorale del partito di maggioranza, si schierò il ministro dei Lavori pubblici Giacomo Mancini. L'azione svolta da Mancini a favore del varo di una riforma urbanistica, quantomai necessaria eppure fortemente ostacolata e infine irrealizzata, resta a testimonianza di una visione politica coraggiosa, innovativa e lungimirante.