Libri di Geert Mak
Bibliografia di Geert Mak: tutti i libri in vendita online con argomento Euro
Cosa succede se crolla l'Europa? Mak Geert - Castelvecchi, 2012 - Pamphlet
Quello che l'autore formula in questo breve ma efficace pamphlet è un duro atto d'accusa verso la miopia dei governi nazionali dell'Unione europea. Cominciando dalla Germania - ossessionata dallo spettro dell'inflazione - per arrivare ai Paesi nordeuropei e alla loro visione moralistica della recessione. Senza tralasciare però l'immobilismo delle istituzioni e lo strapotere delle banche. Geert Mak, uno dei più lucidi saggisti contemporanei, non si limita a rappresentare un'istantanea dell'attuale crisi europea ma ne ricostruisce le premesse e le cause, individuandone anche alcuni moventi psicologici e culturali, oltre che politici ed economici. Al tempo stesso quella di Mak è anche un'appassionata, anche se poco ottimistica, perorazione della causa europea.
In Europa. Viaggio attraverso il XX secolo Mak Geert - Fazi, 2006 - Le Terre
Amsterdam, gennaio 1999: Geert Mak, fra i più celebri scrittori olandesi, parte dalla Stazione Centrale di Amsterdam per un viaggio di un anno che lo condurrà in tutta Europa. La prima tappa è Parigi: la Parigi di fine millennio, ma anche quella dell'Esposizione Universale del 1900, da cui l'Occidente si avviò verso un interminabile secolo breve, salutandone il varo con fiducia miope e sfavillante. Questo libro è il racconto di entrambi i cammini. Dal gennaio al dicembre del '99, Mak ascolta le voci dei testimoni e dei protagonisti, raccoglie i documenti, rievoca le vicende che hanno composto quell'incalcolabile mosaico di orrori e speranze che è stato il Novecento europeo. Seguendone la cronologia, in un tracciato libero e geometricamente folle, Mak si sposta su treni ad alta velocità e vagoni arrugginiti, in nave, in pulmino o a piedi, e indugia ai crocevia della grande e della "piccola" Storia: le metropoli - San Pietroburgo e Istanbul, Berlino e Vienna, Lisbona, Bruxelles e Dublino - ma anche Verdun, Versailles, Guernica, Auschwitz, Norimberga, Cernobyl... E, certamente, l'Italia: Bologna e Roma, Predappio e Cassino. Non perde mai di vista il presente: di ogni comunità che visita traduce i colori, i sapori e i dissapori, i silenzi, i tic, le abitudini e i mutamenti. Finché nel dicembre del '99, al termine della rincorsa, il tempo del racconto riguadagna il tempo narrato: l'anno, il secolo e il libro si chiudono a Srebrenica e Sarajevo, teatri dell'ultima tragica guerra europea.