Libri di Cur Mancassola
Bibliografia di Cur Mancassola: tutti i libri in vendita online con argomento Castelli
Castel Pizigolo. Struttura dell'insediamento fortificato e sfruttamento delle risorse naturali. Nuova ediz. Mancassola N. (Cur.) - All'insegna Del Giglio, 2022 - Storie Di Paesaggi Medievali
Negli Appennini al confine tra Modena e Reggio Emilia si trovano i resti di Castel Pizigolo. Di questo sito fortificato, di grande importanza in età medievale, non rimane più nulla in elevato se non qualche lacerto di muratura nascosto nel bosco o visibile nei prati erosi dai calanchi. Le ricerche archeologiche hanno permesso di gettare un po' di luce su questo castello, chiarendo innanzi tutto che lo stesso venne fondato per il controllo delle fonti di acqua salata che numerose si collocavano lungo il greto del Dolo. Le più antiche fasi di occupazione paiono riferibili all'età carolingia (secoli IX-X), ma fu in età comunale (XIII-XIV secolo) che Castel Pizigolo raggiunse il periodo di massima espansione. Vengono presentati i dati di scavo, un esaustivo studio del territorio e l'analisi delle tecniche costruttive e dei processi produttivi. Il tutto è accompagnato da un'indagine analitica delle varie classi di manufatti ritrovati, rendendo il caso di Castel Pizigolo un significativo tassello per la comprensione del fenomeno dell'incastellamento negli Appennini emiliani.
Il castello di Monte Lucio. La chiesa e la necropoli Mancassola N. (Cur.) - All'insegna Del Giglio, 2020
Sui primi rilievi collinari degli Appennini emiliani, nel comune di Quattro Castella (RE), su di una piccola altura, immersa in un bosco di querce, si trovano i resti di Monte Lucio. Di questo sito fortificato poco si conosceva. La sua storia era solo in minima parte nota, nascosta all'ombra dei più imponenti castra limitrofi di Monte Zane e Bianello. Oggi fortunatamente non è più così. Le indagini archeologiche hanno messo in luce un castello di nuova fondazione, eretto nel Duecento su di un poggio, fino ad allora, non abitato. Risalgono al primo impianto la torre, la cinta muraria e un piccolo oratorio dedicato a San Leonardo. La piccola chiesa alla metà del Trecento assunse funzioni cimiteriali del tutto particolari: all'interno furono deposti bambini e donne, all'esterno solo uomini adulti, la probabile guarnigione militare. Quanto emerso rende Monte Lucio un caso del tutto particolare, ricostruito attraverso l'analiticità dell'archeologia (che passa per lo scavo stratigrafico, l'archeologia dell'architettura, l'analisi dei reperti ceramici fino allo studio delle sezioni sottili, ed altro ancora) integrata con una analisi a tappeto delle fonti scritte disponibili.