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Bibliografia di Mancuso: tutti i libri in vendita online con argomento Scheler Max
Introduzione a Max Scheler Mancuso Giuliana - Biblioteca Clueb, 2023 - Syllabus
Definito da Heidegger «la forza filosofica più potente della Germania, anzi, dell'Europa dei nostri giorni, se non in generale della filosofia contemporanea», Max Scheler non ebbe di certo una fortuna paragonabile a quella di Husserl né a quella dello stesso Heidegger, entrambi suoi contemporanei e insieme a lui protagonisti dell'ultima grande stagione della filosofia tedesca prima dell'avvento del nazismo. Eppure, l'impatto di Scheler sull'evoluzione interna alla riflessione filosofica su temi come l'analisi della vita emotiva, l'intersoggettività, la fondazione dell'etica, la religione, la sociologia culturale e l'antropologia è profondo e unanimemente riconosciuto. E in Italia le sue opere sono state e vengono tuttora tradotte, si pubblicano monografie e articoli e si dedicano corsi universitari al suo pensiero. Non sono mancate introduzioni italiane importanti alla figura di Scheler, ormai fuori commercio, e questo volume propone una presentazione aggiornata del suo pensiero rivolta a studenti e docenti universitari di storia della filosofia contemporanea, filosofia teoretica, filosofia morale, filosofia della religione, storia della sociologia.
Il giovane Scheler (1899-1906) Mancuso Giuliana - Led Edizioni Universitarie, 2007 - Il Filarete. Fac. Lettere E Filos.-Un. Mi
Con la pubblicazione del Formalismusbuch e la proposta di un'etica materiale dei valori, Scheler si impose come esponente di punta della fenomenologia di impronta realistica. Tuttavia, egli aveva esordito sulla scena filosofica con una serie di scritti di impostazione neokantiana, e tale restò il suo quadro concettuale di riferimento almeno fino al 1906. Di questa fase giovanile ci si è occupati ben poco. Il neokantismo che informa la prima produzione scheleriana è rimasto una nozione vaga, non tematizzata in quanto tale. Il libro specifica questa nozione attraverso l'esame dei testi giovanili, dei loro più significativi debiti teorici e delle questioni teoriche in essi affrontate. Le risposte del giovane Scheler mostrano come il suo pensiero fosse radicato all'interno del paradigma inaugurato da Kant e sviluppato dal neocriticismo: un paradigma del quale egli accolse la strumentazione concettuale, pur problematizzandola, per lavorare dall'interno alle linee di tensione dell'impostazione trascendentale. L'analisi di due luoghi celebri della filosofia scheleriana della maturità coglie, infine, la presenza operativa di elementi teorici riconducibili al neokantismo giovanile.