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Bibliografia di Mar: tutti i libri in vendita online con argomento Scabia Giuliano
Il poeta d'oro. Il gran teatro immaginario di Giuliano Scabia Marino Massimo - La Casa Usher, 2022 - Storie Dal Teatro
Il volume di Massimo Marino racconta la storia e le opere di Giuliano Scabia (1935-2021), uno straordinario poeta, drammaturgo, narratore e affabulatore tra il Novecento e oggi. Dagli inizi degli anni Sessanta del Novecento Scabia ha rotto i canoni della tradizione teatrale, dilatando la scena, praticando un teatro a partecipazione che è andato nei manicomi, in paesi della montagna e della pianura, in quartieri periferici e centri storici di città, in festival internazionali. Scabia ha avuto un ruolo molto importante anche nelle azioni di Franco Basaglia degli anni Settanta, che hanno condotto alla chiusura dei vecchi manicomi con la legge 180 del 1978. Infatti portò a Trieste la sua idea di Teatro Vagante, che incontra e coinvolge il pubblico nelle strade e nelle piazze. Insieme ai ricoverati nell'Ospedale psichiatrico triestino fece nascere il Marco Cavallo. È un grande animale di cartapesta, che in una domenica di sole uscì nelle strade di Trieste accompagnato da un corteo entusiasta e invincibile di «matti», dottori, infermieri, volontari, studenti, abitanti di Trieste in una grande festa. Ha insegnato per più di trent'anni al Dams di Bologna, mettendo alla prova nei suoi corsi testi e convenzioni teatrali (il libro Scala e sentiero verso il paradiso, pubblicato postumo nel 2021 da La casa Usher, documenta questo percorso). È autore di numerose opere teatrali, poetiche e di narrativa, in gran parte pubblicate da Einaudi.
Giuliano Scabia Borghesi A. (Cur.) Marino M. (Cur.) Vallortigara L. (Cur.) - Quodlibet, 2024 - Riga
Raccontare Giuliano Scabia (1935-2021), interrogarne la figura e l'opera, significa attraversare oltre cinquant'anni di inesausta e visionaria attività creativa, al crocevia di più generi e linguaggi. Artista poliedrico e sapiente, Scabia esordisce nel 1964 collaborando a La fabbrica illuminata di Luigi Nono, di cui cura il testo; pochi anni dopo, nel 1967, partecipa al Convegno di Ivrea per un Nuovo Teatro e contribuisce al vivace dibattito sullo stato dell'arte teatrale in Italia. È l'inizio di un percorso che lo porterà fuori da traiettorie convenzionali, dentro la società e i suoi cambiamenti: con il suo Teatro Vagante, che trasforma in palcoscenico ideale piazze, boschi, manicomi, scuole e osterie, Scabia è stato tra i protagonisti di maggior rilievo di una stagione concitata e assai fertile, segnata da un profondo desiderio di partecipazione e rinnovamento. Dagli anni Novanta si dedica con intensità crescente alla poesia e alla narrazione: il volume ripercorre anche questa ricca parte della sua attività, frutto di una appassionata esplorazione dell'immaginario e di una paziente ricerca intorno all'arte della parola e del racconto. Segue una selezione delle interviste più significative, apparse sui giornali o registrate alla radio, che dà conto della fitta costellazione di voci e di presenze con cui Scabia si è confrontato. Completano, infine, il volume una scelta di recensioni e commenti alla sua produzione e una raccolta di saggi e interventi inediti, scritti per l'occasione da studiosi e compagni di strada.
Il Teatro Vagante di Giuliano Scabia Marchiori F. (Cur.) - Ubulibri, 2005 - I Libri Bianchi
Filosofo della vita e poeta della scena, Giuliano Scabia è dai primi anni '60 animatore di forme estreme di teatro e anche della provocazione di travestirle da favole da raccontare fuori dai luoghi canonici, trasformando d'incanto i suoi ascoltatori in attori. E dieci anni dopo i ruggenti inizi, ha montato quel Teatro Vagante che col suo carretto nel '75 proponeva un modello di teatro politico e accompagnava il cammino verso la libertà degli ex pazienti del manicomio di Franco Basaglia. Ma da allora il Teatro Vagante non ha mai smesso di viaggiare per boschi e paesi, prendendo nuove facce, convocando uditori di anziani o di giovanissimi, affascinando gli studenti, tornando nei teatri dove era nato.