Libri di Marc
Bibliografia di Marc: tutti i libri in vendita online con argomento Deleuze Gilles
Il mezzo secolo deleuziano. Leggere oggi «Differenza e ripetizione» Marchesoni S. (Cur.) - Mimesis, 2019 - Ot. Orbis Tertius
A cinquant'anni dalla sua pubblicazione, "Differenza e ripetizione" (1968), a differenza di altri testi di Gilles Deleuze, non ha ancora trovato la sua piena leggibilità. Al di là di una cerchia relativamente ristretta di studiosi, questa pietra miliare del pensiero filosofico novecentesco resta tutto sommato poco conosciuta, anche a causa della sua formidabile complessità. I cinque saggi qui raccolti mostrano come sia possibile incontrare oggi questo libro e farne uso a partire dall'esigenza filosofica di ripensare, con e attraverso Deleuze, le questioni dell'apprendimento, dell'ontologia, del pensiero, dell'eterno ritorno e del corpo. Si disegnano così cinque percorsi di lettura che offrono al lettore altrettanti fili di Arianna per perdersi e ritrovarsi in questo testo labirintico.
Il secolo deleuziano Deleuze Gilles Vaccaro Salvo Riccio Marco - Mimesis, 1997 - Eterotopie
Il secolo deleuziano - Mimesis
Dall'immagine alla vita. Introduzione alla cinefilosofia di Gilles Deleuze De Gregorio Marcello - Aracne, 2012 -
È possibile indagare filosoficamente l'evento "cinema"? È possibile darne concettualizzazione enucleando le specificità che le immagini cinematografiche possiedono come dato proprio? Quale relazione ha la materia filmica con il soggetto? Sono queste alcune delle domande cui si tenta di dar risposta attraverso la presentazione e la critica delle tesi del principale filosofo occidentale che si è occupato di cinema: Gilles Deleuze. Il saggio ci accompagna nella cinefilosofia deleuzeana e ne individua le relazioni con autori quali Bergson, Metz, Ejzenstejn, Peirce, Hegel, Leibniz, Spinoza, Nietzsche, Foucault, Althusser, Kant, Bruner, Havemann, secondo un approccio che alterna prassi esplicativa, letture comparate e produzione di proprie posizioni teoriche; culminando in un'idea di cinema come immanente e mai placata impresa rizomatico-nomadica di scoperta e di incontro dell'alterità.