Libri di Enzo Mari
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Ci siamo voluti tanto bene. La nostra amicizia con Luciano De Crescenzo Arbore Renzo Laurito Marisa - Mondadori, 2022 - Vivavoce
L'amicizia, quella vera, non solo supera ogni ostacolo, ma è come il viaggio per Saramago: non finisce mai. Marisa e Renzo lo sanno bene, e come loro ne era convinto anche Luciano De Crescenzo, amico di una vita, compagno di innumerevoli avventure personali e televisive. Renzo, Marisa e Luciano. Tre artisti accomunati da un umorismo ironico e dissacrante, legati da un affetto indissolubile. Ma soprattutto tre amici che, attingendo all'arte sublime dell'improvvisazione, hanno mescolato le proprie vite trasformandole in uno spettacolo continuo e travolgente. "Hai illuminato la mia vita con la tua grande intelligenza, con l'ironia, con l'amore mai decaduto, con la tua cultura. Ricorderò sempre i tuoi occhi. I tuoi dolcissimi occhi rimarranno impressi nel mio cuore", sono le parole commosse che gli dedica Marisa. "E se ci sarà una resurrezione, io la prossima vita, Luciano, voglio vivere e voglio nascere con te, a Napoli. Siamo abitudinari, ci piace Napoli." "Ci unisce Napoli, ci unisce l'amore per Napoli. Quindi ci unisce l'amore", le fa eco Renzo. Ci siamo voluti tanto bene è un memoir affettuoso e scanzonato che, attraverso i ricordi di Renzo Arbore e Marisa Laurito, e una testimonianza di Domenico De Masi, ripercorre l'amicizia con Luciano De Crescenzo. E così, passando dal set del Mistero di Bellavista a quello del Pap'occhio , dagli studi di "Tagli, ritagli e frattaglie" a quelli di "Indietro tutta", dai viaggi in giro per il mondo alle cene circondati da amici, Renzo, Marisa e Domenico ci svelano anche momenti privati della vita del loro amico ingegnere, diventato uno scrittore conosciuto in tutto il mondo.
Memorie di un insegnante privato. 1844-1899 Granata Vincenzo Maria Paolino M. (Cur.) - Calice, 2017 - I Libri Della Memoria
Le vicende autobiografiche di uno degli ultimi eredi di una grande famiglia borghese del mezzogiorno d'Italia nel '700, i Granata originari di Cassano Irpino e di chiare origini spagnole, ma vissuti stabilmente a Rionero in Vulture dalla fine del secolo XVIII. L'autore, nipote del più illustre Michele Granata, martire della rivoluzione partenopea del 1799, ricorda i suoi trascorsi di insegnante, durante il periodo dell'unità d'Italia, dal Mezzogiorno al Sud America dove visse diversi anni.