Libri di Mazzeo
Bibliografia di Mazzeo: tutti i libri in vendita online con argomento Bauman Zygmunt
Zygmunt Bauman Mazzeo Riccardo - Feltrinelli, 2021 - Eredi
"Allo stesso modo in cui Max Weber, agli inizi del Novecento, aveva rifondato la sociologia, si può dire che fra il 1990 e il 2017 Zygmunt Bauman ne abbia identificato e sviscerato un nuovo paradigma a cui difficilmente essa potrà sottrarsi dopo di lui. Per certo Bauman, oltre a trasformare la sua disciplina rivitalizzandola e riconferendole lo statuto di scienza sociale veramente feconda, ha trasformato me, che ebbi la fortuna di conoscere la sua opera negli anni novanta. Proprio quando lui, andato in pensione a sessantacinque anni, si era comprato una pipa." Per Riccardo Mazzeo, Zygmunt Bauman è stato un maestro e un amico. Questo libro getta luce sui movimenti intimi e reconditi del pensiero e, attraverso lo sguardo di un testimone d'eccezione, del più grande sociologo del nostro tempo restituisce un ritratto da vicino, costruito giorno per giorno. Il cuore della rivoluzione di Bauman sta nell'idea che la conoscenza di ciò che ci circonda vada declinata in termini di prassi, come era stato per Gramsci. Se la conoscenza si traduce in azione per trasformare il mondo, deve necessariamente farsi partigiana: deve cioè esprimere e difendere valutazioni e corsi di azione che siano in grado di incidere sulla complessità della vita. Nell'opera di Bauman si riflette tutto il Novecento, con i suoi momenti più bui, e si dispiega un'idea della modernità con la quale non abbiamo mai finito di fare i conti. La società ci si rivela come un corpo pulsionale, dotato come ciascun individuo di una parte emersa, conscia, dignitosa, e di un'altra parte tumultuosa, fluviale, disordinata. Descriverla non basta: bisogna cambiarla. Un racconto intimo della vita e del pensiero del più grande sociologo contemporaneo.
Zygmunt Bauman in dialogo sul futuro Mazzeo R. (Cur.) Marcantoni M. (Cur.) Saarinen N. H. (Cur.) - Pensa Multimedia, 2026 - Pratiche Dialogiche
In questo libro, per la prima volta, la figlia di Bauman, la pittrice e storica dell'arte Lydia, ci offre un apparato iconografico ricchissimo: immagini che ci restituiscono del padre una figura viva, complessa, profondamente umana: un uomo attraversato da passioni intense, da un'energia generosa, da una quotidianità fatta di incontri, dialoghi, ironia, e ci racconta il suo dialogo costante con l'arte, presente tanto nella sfera privata quanto nella riflessione teorica. La sociologia di Zygmunt Bauman nasce da uno sguardo incarnato, capace di osservare la vita nelle sue tensioni, sospesa tra stabilità e dissoluzione, e gli autori mettono in luce le piste che ci ha lasciato per contribuire a dare al futuro un volto più luminoso di quello agghiacciante che ci fa tremare i polsi e ci deprime oggi. Ecco alcuni dei temi affrontati nel libro: l'esplorazione del filo sottile dell'etica fra spiritualità (evaporata) e religione (usata come randello politico); la "cultura di palude" di cui abbiamo bisogno per muoverci in un territorio da cui sono state cancellate le strade dritte e sicure; la ragione poetica, a partire dall'esilio come condizione esistenziale...
L'eredità di Zygmunt Bauman Mazzeo R. (Cur.) Marcantoni M. (Cur.) - Pensa Multimedia, 2025 - Pratiche Dialogiche
Zygmunt Bauman, uno dei pensatori più importanti del Novecento e dei primi vent'anni di questo secolo, era nato 1l 19 novembre 1925. All'approssimarsi del suo centenario, abbiamo organizzato un convegno che si terrà a Trento 18 novembre, con sua figlia Lydia e gli autori che hanno scritto con lui o di cui lui ha scritto, per celebrare la sua eredità e la estrema attualità del suo pensiero. Bauman è universalmente noto per aver descritto la società del Duemila come "liquida", ma prima di morire aveva dato alle stampe un libro, Retrotopia, in cui antivedeva il ritorno del trinceramenti a cui assistiamo oggi un po' in tutto l'Occidente, e fin dagli anni Novanta coglieva i segnali di un'oscillazione del pendolo da un estremo di libertà a una disperata ricerca di sicurezza, di "un bisogno di fascismo". L'impianto freudiano della sociologia di Bauman gli ha consentito di cogliere la natura anarchica e (auto)distruttiva del fascismo, di cui vediamo una devastante incarnazione nella "liquidità" di Donald Trump, nell'uso non solo arrogante ma anche Sorprendentemente ondivago del potere che esercita. Bauman ha moltissimo da dirci sulla società contemporanea, spaziando dal pensiero morale...