Libri di Valerio Merlo
Bibliografia di Valerio Merlo: tutti i libri in vendita online con argomento Soci
Santi, eroi e brava gente. Sociologia della devianza virtuosa Merlo Valerio - Castelvecchi, 2017 - Le Navi
Esiste un modo di raccontare gli italiani assai diverso da quelli usuali: come un popolo composto in maggioranza da devianti positivi, cittadini virtuosi che, conformandosi a modelli di condotta ideali, rispettano le leggi e compiono il proprio dovere, pur vivendo in una società contrassegnata da un alto grado di lassismo sociale. Questa è la sorprendente conclusione cui giunge il presente lavoro, dedicato alla illustrazione dell'altra faccia della devianza sociale, quella positiva, finora ignorata dai sociologi e trascurata dai media. Si tratta dei comportamenti che agli occhi della società appaiono virtuosi, in quanto conformi ai modelli di condotta ideali che rispecchiano i valori in cui la società crede pur non avendo la forza di imporli come obbligatori. Sono devianti positivi gli uomini straordinari, i grandi geni creativi, gli eroi dell'altruismo il cui agire si eleva al di sopra del comportamento normale, ma anche i tanti «anticonformisti morali» che si incontrano nella vita di tutti i giorni tra la gente comune.
Sociologia del verde. Lo spazio rurale in Italia Merlo Valerio - Franco Angeli, 1997 - Sociologia Urbana E Rurale-Sez. 1
I risultati delle ricerche presentate in questo volume ci ricordano che l'Italia non è solo quella delle cento città, ma che esiste anche un'Italia dei mille villaggi, la quale coincide in larga misura con il mondo rurale. Mentre la prima è in regresso, la seconda appare in ripresa. La società postindustriale scopre che lo spazio rurale, non solo non è sparito, ma rappresenta una grande ricchezza, la cui valorizzazione può dare nuovo impulso alla crescita economica nonché valide risposte all'esigenza di una migliore qualità della vita.
Voglia di campagna. Neoruralismo e città Merlo Valerio - Città Aperta, 2006 - Saggi
Il neoruralismo è una delle tendenze socioculturali più caratteristiche della postmodernità. Un numero crescente di cittadini è oggi tentato di abbandonare le città per andare a risiedere in campagna. Molti altri frequentano sistematicamente l'ambiente rurale a scopo di svago e divertimento. Il libro si propone di descrivere e interpretare questo fenomeno, che sta trasformando la campagna italiana, non meno di quella europea, in uno spazio residenziale e turistico. Nel cercare di cogliere le motivazioni e il significato sociologico del desiderio di campagna che si impadronisce dell'individuo d'oggi, l'autore ritiene che stia emergendo una immagine post-moderna della città e della campagna che segna quasi una inversione dei ruoli: con la campagna che diventa luogo del piacere e del consumo, la città che cerca di rinaturalizzarsi, integrando nel verde urbano il verde produttivo degli orti e dei boschi cittadini. Il libro documenta il consolidarsi a livello internazionale di un movimento per l'agricoltura urbana, soffermandosi a illustrare e commentare le più significative iniziative assunte, dai "community gardens" americani, ai "jardins familiaux" francesi, alle "city farms" inglesi, per favorire il ritorno dell'attività agricola nell'ambiente cittadino.