Libri di Marco Minardi
Bibliografia di Marco Minardi: tutti i libri in vendita online con argomento Parma
Le «trincee del popolo». Borgo del Naviglo, rione Trinità, Parma 1922 Minardi Marco - Futura Editrice, 2012 - Storia E Memoria
Per comprendere le ragioni della vasta adesione all'antifascismo militante degli abitanti dei rioni popolari in Parma nuova, oltre a considerare le precarie condizioni in cui erano costretti a vivere, occorre ricercare anche nell'anima più profonda della working class di quei borghi. Si trattava certamente di tempi difficili per i ceti subalterni urbani obbligati a fare i conti con una situazione economica e sociale che li inchiodava ad una esistenza precaria, a tratti anche miserabile. Nel loro tentativo di contrastare le avversità a cui erano condannati tuttavia riaffiorò ancora una volta quell'antica volontà di riscatto sostenuta dalla intransigente avversione per il potere soverchiante, politico o economico che fosse, che da decenni alimentava insofferenza tra quelle comunità racchiuse nei loro borghi. Un senso di indignazione che in quegli anni così difficili e incerti sembrò irrompere con forza sulla scena della città, sospinto dalla determinazione di una nuova generazione di ribelli, la generazione rivoluzionaria del Venti, sostenuta da un robusto sentimento di rivolta. Prefazione di Susanna Camusso. Presentazione di Patrizia Maestri.
Stanche come gli asini cantavamo come i merli. Storie di tabacchine Minardi Marco - Editrice Socialmente, 2009 - Biblioteca Di Cultura Sindacale
Stanche come gli asini cantavamo come i merli. Storie di tabacchine - Editrice Socialmente
Invisibili. Internati civili nella provincia di Parma 1940-1945 Minardi Marco - Clueb, 2011 - Parma Contemporanea
Gli internati civili rappresentano l'invisibile sociale, la non appartenenza. Pochi sapevano di loro. Non appartenevano che a se stessi, alle loro famiglie, ai loro valori; estranei, ospiti, stranieri, in parte sovversivi, nessun fascista, lontani e anomali, testimoni di uno stato nemico o, semplicemente di nazionalità "nemica", non abbastanza italiani, fuori da appartenenze necessarie e, soprattutto, soli e ingombranti. Invisibili a tanti e per tanto.