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Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online con argomento Meneghello Luigi

Volta la carta la ze finia. Luigi Meneghello. Biografia per immagini. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788889416709

Volta la carta la ze finia. Luigi Meneghello. Biografia per immagini. Ediz. illustrata Adamo G. (Cur.)  De Marchi P. (Cur.)   -  Effigie, 2008  -  Visioni

Luigi Meneghello (Malo 1922 - Thiene 2007) è stato uno degli scrittori italiani più originali del secondo Novecento. Due suoi libri, "Libera nos a malo" (1963) e "I piccoli maestri" (1964), sono entrati da tempo nel canone delle opere indispensabili per la conoscenza della letteratura italiana (e dell'Italia) moderna e contemporanea. Questa biografia per immagini raccoglie un centinaio di fotografie, per lo più inedite, alcune scattate dallo stesso Meneghello, e una scelta rappresentativa di pagine autografe e dattiloscritte conservate presso il Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia. Il volume contiene inoltre testi di Meneghello, già editi ma poco noti o pressoché inediti, come "L'apprendistato", la lezione tenuta all'università di Palermo, in occasione della laurea ad honorem in filologia moderna, e una lunga intervista registrata a Zurigo nell'aprile del 2005. Il volume riunisce infine un ricordo firmato da Vincenzo Consolo, un testo di Giuliano Scabia su una lettura meneghelliana alla Casabianca di Malo, e alcuni contributi e testimonianze di amici e studiosi che sono stati in vario modo vicini a Meneghello: Giuliana Adamo, Giuseppe Barbieri, Francesca Caputo, Pietro De Marchi, Giulio Lepschy, Franco Marenco, Ernestina Pellegrini, Cesare Segre, Valter Voltolini.

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Il prisma, l'uovo, l'esorcismo. Meneghello e il dispatrio libro
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LIBRO   9788846759412

Il prisma, l'uovo, l'esorcismo. Meneghello e il dispatrio Morace Rosanna   -  Edizioni Ets, 2021  -  La Modernità Letteraria

Due fulcri d'indagine ancora poco esplorati guidano la rilettura dell'opera di Meneghello: lo «shock» linguistico-culturale del dispatrio e lo stigma della «diseducazione» introiettata durante il Ventennio. Fu, infatti, per «strapparsi di dosso il fascismo» (Starnone) ed estirpare da sé le strutture mentali impiantate dal regime che Meneghello espatriò, arrivando ad acquisire, attraverso la palingenesi della nuova lingua, il distacco e l'ironia necessari per "tirare il collo alla retorica", cauterizzare il senso di vergogna di essere stato egli stesso fascista ed essere sopravvissuto alla guerra civile (la Resistenza). Secondo questa prospettiva, tutta la sua opera può leggersi unitariamente come «an exercise in exorcism», e il rapporto tra le tre lingue (dialetto maldense, italiano, inglese) come un continuo trapianto e trasporto che conferisce alla scrittura «singolari proprietà prismatiche».

€ 19.00 € 18.05