Libri di Aldo Mola

Bibliografia di Aldo Mola: tutti i libri in vendita online con argomento Carducci Giosue

LIBRO   9788845257476

Giosuè Carducci. Scrittore, politico, massone Mola Aldo A.   -  Bompiani, 2006  -  Tascabili. Saggi

Con Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi lo scrittore Giosuè Carducci (1835-1907) fu il Maestro della Terza Italia dal Risorgimento alla prima guerra mondiale. Insegnò ad amare lo studio e l'impegno politico quale dovere del cittadino. La sua vita fu costellata di tragedie: la morte del fratello e dei due figli maschi, passioni amare, polemiche politiche, scandali, un'aggressione all'Università di Bologna in cui insegnava da quando aveva 25 anni. Chi fu Carducci? "Garibaldino" cantò la regina, repubblicano fu senatore del regno: un vero statista. Nel 1906 ebbe il premio Nobel per la letteratura perché dette voce a un ideale di validità universale: saldare la classicità greco-latina con l'Europa contemporanea. Qui se ne propone un ritratto a tutto tondo.

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DETTAGLI
LIBRO   9788855013260

Giosuè Carducci. Scrittore, politico, massone Mola Aldo A.   -  Bastogilibri, 2026  -  De Monàrchia

Giosue Carducci (1835-1907) fu il primo scrittore italiano insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1906. "Maestro e Vate" dell'Italia, risorta con Vittorio Emanuele II di Savoia e Giuseppe Garibaldi dal 1859, dopo secoli di dominazioni straniere, Carducci ne additò le radici: antica Roma, umanesimo, rinascimento, illuminismo, società segrete (carboneria, alla quale appartenne suo padre) e massoneria. Carducci visse un'adolescenza travagliata. A 15 anni fu incarcerato a Firenze su richiesta del padre. Nel 1857 morì suo fratello Dante in un alterco col genitore. Nominato a soli venticinque anni docente di "eloquenza" all'Università di Bologna, all'insegnamento accompagnò studi severi, pubblicazione di libri e militanza civile, per la democrazia: guarire la "gran piaga della miseria", istruzione elementare, sanità, emancipazione femminile. Eletto deputato nel 1876, senatore dal 1892, sempre fedele a Giuseppe Garibaldi, sposato con Elvira Menicucci, padre affettuoso e angosciato dalla morte di due maschi, ebbe appassionamenti tumultuosi con Carolina Cristofori Piva (che gli dette un figlio) e Annie Vivanti, donne di alta cultura. Crebbe uno stuolo di discepoli, tra i quali Giovanni Pascoli, e fu apprezzato dalla Regina Margherita di Savoia, che ne acquistò la biblioteca e la casa, oggi "Museo". A lungo celebre, poi poco a poco obliato, va riscoperto nei suoi tormenti e nella sua Vera Luce.

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