Libri di Anna Moore Valeri
Bibliografia di Anna Moore Valeri: tutti i libri in vendita online con argomento Firenze Arte
Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento. Vol. 3: Terracotta da cucina e da dispensa, pentole e tegami di ceramica invetriata, ceramica ingobbiata da cucina e da dispensa Moore Valeri Anna - All'insegna Del Giglio, 2024
Il terzo e ultimo volume della Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento tratta la terracotta (orci da vino, da olio, e da tabacco, conche, vasi da giardino), ceramica invetriata da tavola, da dispensa e da cucina, ceramica ingobbiata (in particolare i catini schizzati di verde), la terraglia nera e gli scaldini, dopo che il primo volume si era occupato esclusivamente di maiolica e il secondo volume, scritto con Alessandro Biancalana, di porcellana e terraglia.Con questo volume si conclude un lungo lavoro dedicato alla ceramica di un'epoca molto importante per la comparsa e l'affermarsi della porcellana europea, ma poco studiata per quanto riguarda le altre tipologie, specialmente la ceramica di uso comune. Lo studio si basa in parte sui reperti da scavi archeologici toscani, ma l'evolversi delle mode e i cambiamenti di gusto sono filtrati soprattutto attraverso i documenti che attestano gli acquisti di ceramiche di alcune importanti famiglie fiorentine, in particolare quelli della Corte Granducale.
Ceramica in uso a Firenze fra Settecento e Ottocento. Vol. 1: La maiolica Moore Valeri Anna - All'insegna Del Giglio, 2019
Il libro è frutto di un'attenta indagine incentrata sull'oggettistica d'uso, un aspetto poco conosciuto della produzione di maiolica presso le manifatture fiorentine, eppure molto sviluppato tra Sette e Ottocento, come rivelato dalla ricca appendice documentaria. Essa è il risultato di anni di ricerche condotte dall'autrice presso archivi pubblici e privati, che le hanno permesso di approfondire la committenza di questo genere di manufatti, sia da parte dei granduchi lorenesi, che delle principali famiglie nobili, oltreché dei conventi e delle farmacie. L'analisi critica delle informazioni raccolte, accompagnata da un cospicuo e ricercato apparato fotografico, le ha inoltre consentito di individuare nella Manifattura Levantini di Empoli, ma anche nelle fabbriche di Montelupo, Siena e Delft le principali fornitrici di questo tipo di oggettistica, a cui si aggiungono la Real Fabbrica di Stufe e Maioliche in Borgo Pinti, sorta per volontà del granduca Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena e la Manifattura di Doccia, nota perlopiù per la produzione di porcellane.