Libri di Ugo Morelli
Bibliografia di Ugo Morelli: tutti i libri in vendita online con argomento Psicologia
Incertezza e organizzazione. Scienze cognitive e crisi della retorica manageriale Morelli Ugo - Raffaello Cortina Editore, 2009 - Individuo, Gruppo, Organizzazione
Come diviene chiaro nelle situazioni di crisi, la pretesa di espellere l'incertezza dalla vita organizzativa di un'azienda può portare a una gestione irresponsabile. Strategie e pratiche imprenditoriali possono invece elevarsi a modello di democrazia nelle organizzazioni se sono orientate ad accogliere l'incertezza come costitutiva delle relazioni di lavoro. Proprio perché incerte queste relazioni possono essere feconde e innovative. L'imperante retorica del management, al contrario, con il suo apparato di formule acritiche e prescrittive, tende a neutralizzare l'incertezza, ridurre la flessibilità e chiudere gli spazi di gioco, il che comporta inevitabilmente una perdita di senso. Con l'obiettivo di mostrare la via per agire con efficacia nella complessità del presente, il libro esamina in questa prospettiva le principali aree di azione manageriale: dalla condivisione dell'esperienza nei processi cooperativi alla ricerca della qualità all'esercizio della leadership, fino alla gestione evolutiva dei conflitti.
Mente e bellezza. Arte, creatività e innovazione Morelli Ugo - Allemandi, 2010 -
Rispetto al tempo profondo dell'evoluzione, da epoche recentissime abbiamo creato segni per un altro, mostrando di sentire quello che l'altro sente. Possiamo così riconoscere di aver elaborato la nostra distinzione biologico-evolutiva verso una fenomenologia in cui l'immaginazione e la creatività hanno un ruolo costitutivo e generativo. Non nella ricognizione e rappresentazione del reale consiste l'esperienza del creare e del conoscere, ma nella considerazione della realtà in quanto cifra, codice rinviante all'ulteriorità del senso, a cui l'incompiutezza di ogni esperienza e la mancanza rimandano, proponendo già l'oltre e il possibile. Nella rottura di ogni orizzonte in cui potrebbe concludersi, sta sia il compimento della chiarezza razionale del conoscere, che la sua generativa incompletezza creativa che rinvia al "non ancora". Fra tendenza alla semplificazione e tensione rinviante, si generano la creatività e la conoscenza, che sono possibili per la nostra continuità evolutiva originaria e le nostre caratteristiche emergenti, neurofenomenologicamente distintive.
Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità Morelli Ugo - Bollati Boringhieri, 2011 - Temi
I volti dei propri cari e il paesaggio attorno sono le prime immagini del mondo per chi viene alla vita. In entrambi i casi si tratta di un'originarietà affettiva, che segnerà nel profondo, generando infinite risonanze. Alcune le conserva l'espressione "luogo del Cuore", con cui si allude a un vincolo - tra quell'individuo e quel paesaggio - di intensità paragonabile a un rapporto d'amore. Di emozioni vitali, ma soprattutto della mente relazionale che le elabora, parla questo saggio di Ugo Morelli, e lo fa con un timbro e da un'angolazione del tutto inediti. Etica, politica, scienze cognitive, estetica vi confluiscono con sapiente levità e delineano un percorso dai mille, illuminanti sconfinamenti, al di là delle recinzioni disciplinari. Il dentro e il fuori sono infatti la cifra stessa del paesaggio: il luogo non è un contorno o uno scenario inerte, e neppure il semplice correlato naturale di uno stato d'animo, ma deriva sempre da un costrutto, da qualcosa che prende forma mentale e ridisegna insieme la terra e la nostra presenza su di essa. Ed è proprio la fondamentale coappartenenza di uomo e paesaggio a dettare uno dei precetti meno eludibili dei nostri tempi, ossia la responsabilità di specie nei confronti dei luoghi, condizione della vivibilità del pianeta.