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Bibliografia di Mosch: tutti i libri in vendita online con argomento Alighieri Dante
Prossime uscite su ALIGHIERI DANTE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894893366 Agenda letteraria Dante Alighieri 2027
- 9788889569771 L'intricata vicenda del sepolcro delle ossa di Dante. Vol. 1-2
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
- 9788831358170 Il Sonetto della Garisenda. Esercizio di esegesi intorno alla più antica trascrizione di un testo dantesco
- 9788828408215 Il nuovo filologia e critica dantesca. Nuova ediz.
Risposta a Dante. Inventio 2 Moschetti Giorgio - Moretti & Vitali, 2024 - Amore E Psiche
Come già nella "Risposta a Dante Inventio I", dedicata al primo canto dell'Inferno, anche per il secondo canto l'Autore ha fermato sulla carta tutto che ciò che le parole di Dante semplicemente gli facevano "venire in mente". Alla fine del secondo canto così si accommiata da Dante: "Ti ho eletto esploratore della mia anima, guida fedele e sicura perché guidata da amor. E se la tua è stata preparazione a quel tuo viaggio di cui, anche se non sei né Enea né Paolo, sei certamente degno, anche la mia è preparazione a un viaggio, o forse dovrei dire meglio, al Viaggio, quello cui ogni viaggio nella nostra vita sempre allude. Non dice il linguaggio comune che partire è un po' morire? Parlo del Viaggio per definizione e per eccellenza, quello che rende completa la nostra presenza qui. Mi hai aiutato a ripassare me stesso, a prendermi le misure, a fare i conti con me stesso. Ora dovrei essere un po' più pronto a quel momento. Quel momento di cui tutta la nostra vita, ma proprio tutta nei minimi particolari, nei dolori ma ancor più e soprattutto nelle gioie, è stata preparazione".
Dante il più italiano dei poeti, il più poeta degli italiani Moschi F. (Cur.) Casavecchia P. (Cur.) - Minerva Edizioni (Bologna), 2021
L'Italia, unico paese al mondo, non fu "fatta" da un condottiero ma da un poeta. Fu Dante, infatti, a dare dignità al terreno primario e comune di una nazione, la lingua. Fu lui a fondare la civiltà italiana sull'arte, sul pensiero, sull'eccellenza e il genio, oltre che sulla storia e la geografia. O, almeno, così ritennero generazioni di patrioti italiani dal Romanticismo in avanti. Dante è stata la grande "scoperta" del nazionalismo novecentesco. Il fascismo celebrò Dante Alighieri come precursore d'Italia e della risorta romanità. Durante il ventennio fascista non c'era discorso ufficiale, dal duce all'ultimo direttore didattico, che al punto di ricordare le glorie patrie di questa stirpe "di poeti, santi, eroi e navigatori" non includesse in primis il Poeta fiorentino. L'effigie di Dante veniva riportata su monete, francobolli, cartoline e spillette, spesso accompagnata da motti mussoliniani che rimarcavano il mito del "precursore" del fascismo. Attorno all'Alighieri si sviluppò un vero e proprio culto e divenne un simbolo sacro del regime: la sua figura ne pagò le conseguenze e per un un lungo periodo venne accostata al fascismo e perciò dimenticata. Questo volume, attraverso l'analisi e la rilettura da parte di storici, studiosi e collezionisti, dell'opera e del mito di Dante ha lo scopo di collocarle nella loro dimensione più consona e obiettiva: quella della storia.
Risposta a Dante. Inventio 1 Moschetti Giorgio - Moretti & Vitali, 2021 - Amore E Psiche
Ogni incontro, letterario ma non solo, se davvero è un incontro, è generativo. Se qualcosa abbiamo ricevuto, qualcosa dobbiamo restituire, lo dobbiamo alla fatica dell'Autore. Questa Risposta a Dante di Giorgio Moschetti è una minuscola risposta all'insegnamento del Poeta, alla luce di quanto lui stesso scrive a Cangrande della Scala nella Epistola XIII: ...il fine di tutto l'insieme e della parte consiste nell'allontanare i viventi in questa vita dallo stato di infelicità e condurli allo stato di felicità. Possiamo opporci con protervia al pieno fiorire della persona, possiamo volerci perdere a tutti i costi. La condizione inferno potrebbe essere un radicale, orgoglioso e impenitente no alla vita. Raro, ma non troppo. Più spesso l'amore per la vita è presente in noi, ma ne siamo poco accorti, ce ne dimentichiamo, lo trascuriamo. La condizione purgatorio potrebbe essere la nostra vita quotidiana. Infine, talvolta, per merito o forse per fortuna, accediamo alla pienezza, viventi usciamo dal tempo, accediamo al reale, alle "cose come stanno", al "sacro sì" di cui parla Nietzsche, talvolta addirittura alla felicità: la condizione paradiso. Quindi Inferno, Purgatorio e Paradiso come nostre possibilità in hac vita. L'Autore, memore dell'insegnamento impartitogli in giovinezza dalle Invenzioni a due voci di Johann Sebastian Bach, intitola Inventio ogni capitolo della sua Risposta a Dante. Non sa dire altro sulla forma che essa assumerà. Non sa fin dove gli sarà concesso spingersi. Comincia e ringrazia di poterlo fare. Il resto non è nelle sue mani.