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- 9788894638356 Sergio Leone backstage of a genius. Beyond the set of «Once upon a time in the West». Ediz. italiana e inglese
Sergio Leone. Il romanzo di una vita Negri Scaglione Piero - Sperling & Kupfer, 2025 - Varia
Chi era davvero Sergio Leone? Dietro gli sguardi stretti in campo lungo e i duelli al rallentatore, c'era un uomo appassionato, ironico e visionario che in questa biografia viene raccontato con amore e grande competenza. Attraverso aneddoti, storie e testimonianze, prende forma il ritratto corale di chi non ha solo reinventato il western, ma ha riscritto il linguaggio cinematografico. Eppure, dietro l'immaginario iconico de Il buono, il brutto, il cattivo e la struggente epica di C'era una volta in America, si nasconde una vita fatta di ostinazione, intuizioni geniali e battaglie creative. Tra set polverosi e ricordi, questa biografia ci restituisce un Leone inedito: l'artigiano del dettaglio, il regista che parlava con lo sguardo, il produttore dei primi film di Verdone, il sognatore che voleva vedere sullo schermo un colossal dedicato a Leningrado, l'artista che ha lasciato un segno indelebile nella Storia del cinema. Un viaggio dentro e fuori lo schermo, per scoprire il genio e l'uomo, senza mai separarli.
Che hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l'avventura di «C'era una volta in America» Negri Scaglione Piero - Einaudi, 2024 - Einaudi Tascabili. Saggi
C'è una storia dentro la storia di "C'era una volta in America". Raccontare i diciotto anni che Sergio Leone impiegò a realizzare il suo film significa scrivere il grande romanzo di un artista, di un'ossessione, di un Paese intero. Altro che gangster movie: "C'era una volta in America" è un'opera-mondo, un'epica moderna, o postmoderna, l'unica possibile. Lo sa bene Piero Negri Scaglione che quando lo vide per la prima volta, nel 1984, non aveva nemmeno vent'anni e gli sembrò che quel film ambientato in un tempo e uno spazio lontani raccontasse meglio di mille altri una generazione, un'epoca, forse un'ossessione. Ossessione-passione che divenne la sua: per anni Negri Scaglione ha indagato le vicende che portarono alla realizzazione del film, è andato a cercare e intervistare i protagonisti di quella storia o anche chi l'ha soltanto sfiorata in un piccolo ruolo, i produttori, gli sceneggiatori, gli attori. Ne viene fuori il ritratto epico di un personaggio larger than life, e di un film che, dettaglio dopo dettaglio, aneddoto dopo aneddoto, diventa spaccato di un'epoca e di un Paese, il nostro.
Che hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l'avventura di «C'era una volta in America» Negri Scaglione Piero - Einaudi, 2021 - Frontiere Einaudi
C'è un'avventura dentro l'avventura, una storia dentro la storia di C'era una volta in America. Raccontare i diciotto anni che impiegò Sergio Leone a realizzare il suo capolavoro - diciotto anni di incontri, sconfitte, colpi di scena, di attori e truffatori - significa scrivere il grande romanzo di un artista, di un'ossessione, di un Paese intero. C'è un'avventura dentro l'avventura, una storia dentro la storia in C'era una volta in America: dal momento in cui è stato pensato per la prima volta a quello in cui è stato presentato a Cannes, evento speciale al Festival, passano diciotto anni. Diciotto anni durante i quali avviene di tutto. Ma dopo mezz'ora di film, la magia è svelata: altro che gangster movie, C'era una volta in America è un'opera-mondo, un'epica moderna, o postmoderna, l'unica possibile. «Nasco con il neorealismo, - diceva Sergio Leone, - ma ho sempre pensato che il cinema è avventura, mito, e che l'avventura e il mito possono raccontare i piccoli fantasmi che ognuno di noi ha dentro». Sono i fantasmi dell'amore non corrisposto che diventa volontà di potenza, della violenza, dell'amicizia, del tradimento, della vendetta, del desiderio e del suo lato oscuro, la delusione o - peggio ancora - la sua completa soddisfazione. I fantasmi di chi ha sognato il Sogno americano. Di piccoli fantasmi in C'era una volta in America ce ne sono tanti, e lo sa bene Piero Negri Scaglione che quando lo vide per la prima volta, nel 1984, non aveva nemmeno vent'anni e gli sembrò che quel film ambientato in un tempo e uno spazio lontani raccontasse meglio di mille altri una generazione, un'epoca, forse un'ossessione. Ossessione-passione che divenne la sua: per anni Negri Scaglione ha indagato le vicende che portarono alla realizzazione del film, è andato a cercare e intervistare i protagonisti di quella storia o anche chi l'ha soltanto sfiorata in un piccolo ruolo, i produttori, gli sceneggiatori, gli attori. Ne viene fuori il ritratto epico di un personaggio 'larger than life', e di un film che, dettaglio dopo dettaglio, aneddoto dopo aneddoto, diventa spaccato di un'epoca e di un Paese, il nostro. «Non ho mai pensato a Noodles come vincente o come perdente. Oggi usiamo spesso, troppo spesso, questi termini. Il film è tutta un'altra cosa, è un sogno. Oppure no? È questo il punto. E io mi sono buttato, ho seguito il disegno di Sergio» (Robert De Niro) «Dico a tutti che si tratta del mio film migliore, probabilmente è così e di sicuro lo penso davvero, ma quel che voglio precisamente dire è che C'era una volta in America sono io» (Sergio Leone).