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Bibliografia di No: tutti i libri in vendita online con argomento Cesarano Giorgio
«Dobbiamo dar battaglia». Lettere di due compagni di strada (1962-1973) Roversi Roberto Cesarano Giorgio - Edizioni Pendragon, 2025 - Le Sfere
Il copioso carteggio tra Giorgio Cesarano e Roberto Roversi delinea la storia di una conoscenza che, in undici anni di lettere e incontri, si trasformò in fraterna amicizia, radicata nella difficile situazione che l'Italia visse tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Solidarietà e sostegno sono le parole chiave di questo legame: nelle lettere, come nella vita, la loro vicinanza ideologica li ha portati a condividere le tematiche trattate nelle loro opere, il modo di affrontare il nascente "mercato culturale" e la responsabilità civile di partecipare alla lotta al fianco dei giovani, in anni così caldi come quelli attorno al Sessantotto. Due compagni di strada, distanti nel carattere ma non nel pensiero; due spiriti affini, caratterizzati da un modo militante di vivere nel mondo, senza aver paura di schierarsi. Il carteggio rivela poi, sul piano umano, un'affetto che non venne mai meno, soprattutto nei momenti di difficoltà confidati da Giorgio nelle lettere: lui, che visse la sua vita forse troppo intensamente, trovò in Roberto un amico vero e sincero.
Giorgio Cesarano. L'oracolo senza enigma Novello Neil - Castelvecchi, 2017 - Le Navi
Poeta, traduttore, diarista, autore teatrale e televisivo, critico radicale del capitale, tra l'esordio poetico con "L'erba bianca" (1959) e l'anno del suicidio (1975) la rapinosa esistenza di Giorgio Cesarano attraversa il novecento nella bruciante persuasione di una verità filosofica: «L'uomo non è mai stato ancora». Critico del moderno, contro una tradita idea di comunità umana Cesarano ha disperatamente edificato una filosofia della salvazione da opporre alla mortifera globalità capitalista. A opere memorabili - da "Critica dell'utopia capitale" a "Manuale di sopravvivenza" - ha affidato una vertigine di pensiero: sognare la fine della preistoria come presente, accendere la luminaria della rivoluzione biologica, varare le ontologie del desiderio e della passione per annientare il senso morto dell'esistenza. Nella tensione visionaria del pensatore, questa grandiosa intuizione ha balenato in un orizzonte aurorale: la gioia e l'estasi per catturare il senso vivo di esistere. E al di là di ogni biopatia, erotizzare la totalità per guarire, per andare verso la vera vita, verso un altro vivere umano.
Lo specchio e la lama. Giorgio Cesarano tra poesia e critica radicale Cappello Massimiliano - Quodlibet, 2026 - Elements
A cinquant'anni dalla morte di Giorgio Cesarano, il volume mira a restituirgli un posto nel quadro della poesia italiana del Novecento, da cui l'autore si era deliberatamente escluso quando, alla fine degli anni Sessanta, abbandonò la letteratura per dedicarsi alla «critica radicale» del capitalismo. Dietro questa scelta estrema si cela però una figura unica e contraddittoria, che non può essere ridotta né al poeta "in rivolta" né al teorico rivoluzionario. Il limite dei rari studi precedenti è stato quello di fondere poesia e teoria in un unico blocco, presupponendo la conoscenza di un corpus ancora poco esplorato. Questo libro, articolato in sei capitoli, compie invece una ricognizione approfondita dell'opera poetica di Cesarano - da L'erba bianca (1959) a Romanzi naturali (1980) - basandosi su materiali finora inediti e mettendo in luce i passaggi in cui si delineano le prime formulazioni della sua successiva attività teorica.