Libri di No
Bibliografia di No: tutti i libri in vendita online con argomento Genet Jean
Toutes les images du langage Jean Genet Ekotto Frieda Renaud Aurélie Vannouvong Agnès - Schena Editore, 2008 - Biblioteca Della Ricerca.Transatlantique
Toutes les images du langage Jean Genet - Schena Editore
Jean Genet. Epopea di bassavita Novello Neil - Liguori, 2012 - Script
È solo Jean Genet la notte tra il 14 e il 15 aprile 1986 nella camera parigina dell'Hotel Jack's. Settantaseienne, è solo e malato da anni: un cancro alla gola dura ormai da troppo lungo tempo. Fino a quella primavera, di solitudine aveva vissuto: e se è vero che soli si muore, così stava morendo. Il cancro proliferava dal lontano maggio 1979. Non l'aveva piegato né vinto, solo indebolito al punto da fargli perdere l'equilibrio nottetempo. A Jacky Maglia il destino affida il compito di ritrovarne il corpo esanime. E verificare che un'ecchimosi alla nuca testimonia una caduta rovinosa anzitempo intervenuta sul cancro: a frustrarne la gloria. Galeotto, ladro, omosessuale, anzitutto grande scrittore. Tra gli anni Quaranta e i Sessanta Jean Genet brucia la propria scommessa d'autore: dal "Condannato a morte" al "Pescatore del Suquet" in poesia, da "Nostra Signora dei Fiori" a "Miracolo della Rosa", da "Pompe funebri" a "Querelle di Brest" a "Diario del ladro" nella narrativa, da "Vigilanza stretta" alle "Serve", dal "Balcone" ai" Negri", ai "Paraventi" nel teatro. E dopo un silenzio di vent'anni, "Quattro ore a Chatila" e "Un captif amoureux", dono d'amore per il popolo palestinese (l'eccidio di Chatila, 1982) e i deraciné della storia contemporanea, i Noirs americani e i fedayin di Palestina.
Jean Genet, la scrittura della rivolta Galletti M. (Cur.) Rigano I. (Cur.) Cera F. (Cur.) - Editoria & Spettacolo, 2016 - Visioni
Jean Genet è lo scrittore che forse più di ogni altro ha eretto la rivolta a principio di vita e di scrittura e il pensiero a implacabile macchina di denuncia dei meccanismi di difesa attorno a cui l'uomo edifica le sue rassicuranti prigioni: prime fra tutte la patria e la morale giudaico-cristiana. Lo sradicamento personale si amplifica nella sua opera in un codice etico altro, che mina la pertinenza dei dispositivi sociali, politici, linguistici e sessuali in essere e le opzioni del suo stesso io. I saggi riuniti in questo libro testimoniano la varietà e la vastità delle prospettive che a trent'anni dalla sua morte convergono sulla sua figura.