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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Assange Julian
Julian Assange. Nemico pubblico numero uno Perseghin Chiara - Ciesse Edizioni, 2012 - White
Julian Assange: nemico Pubblico Numero Uno non aspira ad essere l'ennesima biografia del più celebre hacker del mondo, quanto a fornire una chiave di lettura per cercare di comprendere meglio il fenomeno Assange. Il saggio, aggiornato a giugno 2012, attraverso una trattazione agile, un linguaggio non paludato e una scansione in capitoli rapida descrive l'uomo del momento, Julian Assange. Lo fa scandagliando luci e ombre di un personaggio controverso, geniale ma anche contraddittorio. Ma lo fa anche senza perdere di vista il ventaglio di reazioni e conseguenze messe in atto dal ciclone WikiLeaks. Non è esagerato ipotizzare che d'ora in poi nulla sarà più come prima.
Rifugiati. Da Galeazzo Ciano a Julian Assange, Da Noriega a Cesare Battisti Posteraro Paolo - Newton Compton, 2013 - I Volti Della Storia
"Perseguitati per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un gruppo sociale e per le proprie opinioni politiche", così il Ministero degli Interni italiano definisce i rifugiati. Ma la storia recente spesso racconta vicende diverse: uomini in fuga dalle loro terre natali, braccati dalla giustizia internazionale o da polizie segrete, nascosti nelle ambasciate di Paesi amici. Perché in questo libro non si parla tanto di esuli scampati a eccidi etnici o religiosi, quanto piuttosto delle storie di singoli personaggi, più o meno famosi, che hanno utilizzato gli strumenti della diplomazia internazionale per combattere dittature sanguinose o per le proprie battaglie personali. Eroi come Perlasca, ma anche figure controverse come Assange, capace di suscitare critiche e di dividere l'opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti, o ex terroristi come Battisti. Paolo Posteraro - giornalista, già autore del saggio "I peggiori anni della nostra vita. Da Craxi a Berlusconi" - descrive con lucidità ed equidistanza le loro storie, svelando al contempo come funziona il diritto d'asilo, quali poteri abbiano le ambasciate all'estero e quale incessante lavoro diplomatico si nasconda dietro la risoluzione delle crisi internazionali.
Julian Assange: l'uomo che fa tremare il mondo. Storia, imprese e opinioni del fondatore di Wikileaks Zelati Paolo Barbera Gianluca - Barbera, 2011 - Planet
«Voglio creare un nuovo standard: il "giornalismo scientifico". Infatti, se qualcuno pubblica un saggio sull’analisi del DNA, le migliori pubblicazioni scientifiche chiederanno di poter analizzare i dati sui quali è stata fondata la ricerca in questione in modo da poterla verificare. Bene, questa cosa andrebbe fatta anche nel giornalismo. Infatti, oggi, il potere dell’informazione è gravemente sbilanciato dal fatto che i lettori non possano verificare quello che viene detto loro; tutto ciò, ovviamente, conduce agli abusi». JULIAN ASSANGE --- Julian Assange, deluso dall’esperienza universitaria appena conclusa e, soprattutto, dall’ambiente accademico, arriva alla conclusione che la vera lotta insita nel genere umano non è tra destra e sinistra o tra fede e scienza ma, invece, tra l’individuo e le istituzioni (...) Praticamente non mangia e dorme ancora meno: è completamente assorbito dal progetto. Una volta creata la struttura sulla carta, Julian si assicura un provider Internet sufficientemente sicuro e in grado di resistere sia ad attacchi informatici che a pressioni di ordine legale: è lo svedese PRQ.se che, tra le altre cose, garantisce il completo anonimato dei propri clienti. Le informazioni passano quindi prima attraverso PRQ per poi essere filtrate a un altro server sicuro in Belgio e, infine, arrivano in altri server di segreta collocazione per essere archiviate. Man mano che il progetto prende corpo, Assange ingaggia dei tecnici altamente qualificati e rigorosamente protetti dall’anonimato (...) L’idea, in pratica, è quella di creare una “versione irrintracciabile” di Wikipedia, nel senso di un sito informativo al quale tutti possono dare il proprio contributo, sulla quale i cittadini di ogni parte del mondo possono pubblicare informazioni e documenti “segreti” atti a mettere in luce «comportamenti non etici di governi, aziende e istituzioni varie» e rimanere protetti dall’anonimato (...) Lungi dall’essere solo “una creatura di Assange”, WikiLeaks si dimostra ben presto una realtà ramificata, di respiro internazionale e, soprattutto, sempre più “presa sul serio” dai potenti della terra che, non potendo più schernirla o sottovalutarla, devono imparare a convivere con essa o, meglio, per citare Assange, devono imparare “l’arte della trasparenza”. Assange, pur conservando in pubblico quel perfetto sangue freddo che lo ha sempre caratterizzato, si dimostra consapevole di questa continua crescita quando si lascia andare a dichiarazioni di questo tipo: “La gente dovrebbe comprendere che WikiLeaks ha dimostrato di essere la fonte di notizie più attendibile che esista, perché pubblichiamo materiale di fonte primaria e analisi basate su questo materiale di fonte primaria» (...)