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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Berto Giuseppe
L'infinito e il punto. Lettere di poesia tra Ungaretti e Cattafi Savoca Giuseppe - Olschki, 2011 - Polinnia
Questo libro studia poeti (Ungaretti, Saba, Montale, Cattafi) e critici (Muscetta e Marchese) all'insegna delle problematiche soggiacenti all'endiadi del titolo. L'analisi procede attraverso l'interpretazione di testi che spesso rivelano un dialogo con il Pascal delle meditazioni sull'infinito e sul punto e con il Leopardi dell'Infinito. La prospettiva di fondo è quella della letteratura europea che va da Schleiermacher (grande teorico romantico del finito e dell'infinito) alla "vocazione all'infinito" di Baudelaire.
Il restauro dei dipinti nel secondo Ottocento. Giuseppe Uberto Valentinis e il metodo Pettenkofer Perusini G. (Cur.) - Forum Edizioni, 2002 -
Il conte Giuseppe Uberto Valentinis (1819-1901), pittore e studioso di storia dell'arte regionale, fu il più importante restauratore friulano della seconda metà dell'Ottocento. Per la sua attività di conservatore fu in contatto con rilevanti personalità italiane e straniere che pure si dedicavano allo studio e alla tutela dei beni culturali. Grazie alla sua perfetta padronanza del tedesco, Valentinis tradusse il trattato su "Il restauro e la rigenerazione dei dipinti ad olio" (1870) del chimico bavarese Maximilian Pettenkofer, e quindi s'adoperò per diffondere il metodo da questi ideato con una serie di corsi presso le più importanti gallerie italiane.
Dessí e la Sardegna. I carteggi con il «Ponte» e Il Polifilo Dessì Giuseppe Tumiati Corrado Vigevani Alberto Vannucci G. (Cur.) - Firenze University Press, 2013 - Italianistica. Moderna
È una Sardegna fuori del tempo, alle soglie della storia, quella che emerge dalle pagine dei romanzi e dei racconti di Giuseppe Dessí. Ma è anche una Sardegna viva, ricca di contraddizioni che si inverano nel paesaggio e nelle vicende degli uomini. Le lettere inedite, rintracciate in quattro diversi archivi italiani, trascritte e puntualmente annotate da Giulio Vannucci, raccontano la nascita e la composizione del numero speciale del "Ponte" di Calamandrei dedicato nel 1951 alla Sardegna e ricostruiscono la genesi della splendida antologia Scoperta della Sardegna, pubblicata nel 1965 dal Polifilo di Alberto Vigevani. In quei due libri straordinari lo scrittore, lasciando per una volta la voce narrativa ad altri, aveva costruito, non solo attraverso le parole di amici, ma di studiosi, storici, politici..., un diverso racconto corale dell'isola: mettendosi al servizio di Calamandrei, nel caso del "Ponte", per trovare collaboratori idonei a parlare della Sardegna del dopoguerra; impegnandosi a scegliere ricercatori capaci di tracciare una nuova e originale guida alla scoperta culturale dell'isola nel caso del Polifilo. Di tutto questo ci parlano adesso i carteggi, ma anche della cultura degli anni 60, dei dialoghi e delle tensioni intellettuali che accompagnarono Dessí nella compilazione di due opere che per acutezza antropologica e sociale ancora oggi ci parlano di una 'dimora vitale' che era la sua.