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Alfredo Lambertucci. Autoritratto di una generazione (1920-1950). Professori di Composizione della Facoltà di Architettura della Sapienza Bruschi Andrea Posocco Pisana - Letteraventidue, 2022 - Maestri Romani
La serie "Autoritratto di una generazione (1920-1950). Professori di Composizione della Facoltà di Architettura della Sapienza" raccoglie l'elaborazione editoriale di un progetto di ricerca intrapreso alla fine degli anni Novanta da Lucio Barbera con Marta Calzolaretti sulle figure degli architetti che si formarono e insegnarono Composizione Architettonica e Urbana nella Facoltà di Architettura della Sapienza. Utilizzando lo strumento dell'autoritratto (l'intervista autobiografica) o del ritratto (l'intervista agli allievi e ai colleghi), indagando la vita intellettuale e le opere dei maestri intervistati, successori - dunque "diadochi" - dei grandi maestri della prima generazione (Giovannoni, Fasolo, Milani, Magni, Piacentini, ecc.) e della seconda (Muratori, Libera, Quaroni, Ridolfi, ecc.), la collana intende soprattutto restituire una "folla di figure", come si addice alla rappresentazione di una Scuola che voglia tramandare le proprie luci, le proprie ombre alle future generazioni di studiosi e di architetti. Ogni volume della collana comprende, oltre ai saggi critici e alla trascrizione dell'autoritratto del maestro intervistato, anche due suoi progetti e tre suoi testi particolarmente rappresentativi del pensiero e dell'architettura del maestro, selezionati e presentati criticamente dagli autori.
Alfredo Lambertucci 1928-1996. Costruire lo spazio. Ediz. a colori Posocco P. (Cur.) - Quodlibet, 2019 - Diap Print/Teorie
Alfredo Lambertucci (1928-1996) ha contribuito notevolmente allo sviluppo dell'architettura del secondo dopoguerra in Italia. Ha iniziato a costruire nei primi anni Cinquanta nelle Marche, sua terra natia; gli incarichi lo hanno poi portato a progettare a Roma, a Ferrara e in Svizzera, più tardi nell'area dai Castelli Romani e in molti altri luoghi in Italia. Cresciuto nello studio della dimensione artigianale del fare, attento a quella modernità che arrivava d'oltralpe, egli ha saputo coniugare questi due interessi e sviluppato una linea personale di architetture misurate, di grande qualità materica e spaziale. Tra le sue opere più note: la Chiesa di Consalvi, il Palazzo di Giustizia a Macerata, l'Istituto di Farmacologia della Sapienza, il complesso di Vigne Nuove (disegnato con Passarelli) a Roma e le case a schiera a Genzano; mentre altri progetti sono poco conosciuti o non sono mai stati realizzati: tra questi ci sono edifici scolastici, strutture per il turismo, arredi ed allestimenti di interni, e i progetti per il centro storico di Macerata e Roma. Il volume, attraverso la voce di storici, testimoni e studiosi è l'occasione per un ripensamento della sua attività di architetto e per una sua rilettura critica. Vengono inoltre presentati i disegni originali di progetti realizzati e non, molti di questi inediti e fino ad oggi conservati nell'archivio personale di Lambertucci. Infine un regesto di tutte le sue opere fornisce al lettore uno strumento di consultazione sinora mai realizzato e che fa del libro un punto di rifermento per la conoscenza e lo studio di questo maestro del secondo novecento italiano.
Realtà, disegno, forma. Architetture di Alfredo Lambertucci - Kappa, 1983 - Architettura Costruita
Realtà, disegno, forma. Architetture di Alfredo Lambertucci - Kappa