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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Pacciardi Randolfo
Una bomba per il duce. La centrale antifascista di Pacciardi a Lugano (1927-1933) Palma Paolo - Rubbettino, 2003 - Problemi Aperti
Avventurosi andirivieni sulla frontiera italo-svizzera, rocamboleschi viaggi verso l'Italia di materiale antifascista, progetti di attentati a Mussolini, tra i quali il complotto sventato dell'anarchico Ersilio Belloni e del repubblicano Luigi Delfini, azioni clamorose come il volo di Giovanni Bassanesi su Milano, ambigue congiure, futuri padri della Repubblica: la storia della centrale di Lugano, l'organizzazione diretta da Randolfo Pacciardi, che dal 1927 al 1933 è una spina nel fianco del fascismo. Un saggio che indaga su una pagina poco nota del "fuoruscitismo" militante, e su uno dei suoi capi più prestigiosi, ricostruita con documenti inediti e testimonianze dirette.
Randolfo Pacciardi. Profilo politico dell'ultimo mazziniano Palma Paolo - Rubbettino, 2012 - Storie
Un profilo politico e biografico di Randolfo Pacciardi (1899-1991), basato su una vasta e inedita documentazione di diversa provenienza. Pacciardi è stato uno dei grandi dell'antifascismo italiano in esilio e dopo, uno dei padri della Repubblica. Fondatore e segretario generale del primo movimento clandestino antifascista, l'Italia Libera, poi esule in Svizzera dove diresse una "centrale" antifascista che organizzò ardite manifestazioni di propaganda e attentati a Mussolini. Nel '36-'37 comandò la Brigata Garibaldi nella guerra civile spagnola. Segretario del Partito Repubblicano, vicepresidente del consiglio con De Gasperi e ministro della Difesa che ricostruì le forze armate italiane, il suo nome è legato alla svolta centrista del '47, all'adesione dell'Italia al Patto Atlantico, alla lotta contro il centrosinistra, che gli costò l'espulsione dal Pri nel 1964, e all'idea presidenzialista, che cercò di affermare con l'Unione Democratica per la Nuova Repubblica. Il profilo di questo protagonista politico del '900 si chiude con il suo coinvolgimento in alcune delle vicende più controverse della storia della Repubblica: il governo d'emergenza teorizzato nei giorni del Piano Solo (1964) e il "golpe bianco" di Edgardo Sogno (1974).
Randolfo Pacciardi. Dal governo alla riscoperta di de Gaulle. Linee di politica estera per l'Italia repubblicana (1947-1964) Napolitano Matteo Antonio - Nuova Cultura, 2024
Randolfo Pacciardi (1899-1991), esponente di spicco del Partito repubblicano italiano, tra il 1947 e il 1964 attraversò le cruciali fasi che, nel secondo dopoguerra, condussero alle decisive scelte internazionali dell'Italia: dal Trattato di Pace al Patto Atlantico, dalle prime tappe del processo d'integrazione europea al fallimento della Comunità di difesa, fino ad arrivare al dirompente fenomeno gollista. Dalla prospettiva privilegiata di Pacciardi, il lavoro mira a ricostruire - nell'arco temporale considerato - la genesi di questi ed altri importanti passaggi, inseriti nel più ampio percorso di ricostruzione del Paese dalle macerie, non solo materiali, portate dalla sconfitta in guerra. Dagli anni al governo al fianco di De Gasperi fino alla riscoperta di de Gaulle, la ricerca archivistica e la ricognizione bibliografica restituiscono l'immagine di un leader carismatico che, non senza contraddizioni e nodi problematici, influenzò l'assunzione da parte dell'Italia di una postura atlantista ed europeista in politica estera, venata da una accesa e complessa opposizione al comunismo, aderì con approccio critico ai progetti internazionali di matrice gollista e cercò, senza successo, di proporre il modello presidenzialista quale chiave per il rinnovamento sostanziale delle strutture istituzionali italiane, paralizzate dal sistema partitocratico.