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Il Sassoferrato. La devota bellezza-Il Sassoferrato. Devout beauty. Catalogo della mostra (Sassoferrato 17 giugno-5 novembre 2017). Ediz. bilingue De Lepinay F. M. (Cur.) - Silvana, 2017 - Arte
Dal disegno all'opera compiuta: con la sapiente guida di Francois Macé de Lépinay, è possibile per la prima volta ricostruire il percorso creativo di Giovanni Battista Salvi, detto il Sassoferrato, che nella Roma barocca visse lontano dai clamori del mondo dell'arte, lavorando con la lena di un artigiano dedito soprattutto alla realizzazione di immagini di devozione che gli valsero il titolo di "pictor virginum". I saggi contenuti nel volume consentono di conoscere come l'artista abbia conseguito il suo stile inconfondibile - muovendo dal contesto locale per poi approdare nell'urbe, dove fu a contatto con Domenichino -, quali furono i committenti che si avvalsero del suo pennello e quale influsso le sue opere abbiano avuto nel corso del XIX secolo sugli esponenti del purismo e sui nazareni. Ne emerge l'immagine di un artista che con straordinaria coerenza fece propria la lezione di Raffaello per conseguire quella idealizzazione che anche nei rari ritratti si esprime attraverso una stesura pittorica meditata e attenta, ben evidente già negli studi preparatori, estranea tanto alla teatralità barocca quanto al naturalismo caravaggesco.
Il Sassoferrato. Un preraffaellita tra i puristi del Seicento. Ediz. illustrata Pulini Massimo - Medusa Edizioni, 2009
Nel quarto centenario della nascita di uno dei più singolari e misteriosi artisti del Seicento, Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato (1609-1685), la Pinacoteca comunale di Cesena ospita una mostra che raccoglie, da collezioni private e museali, alcune delle tele più affascinanti del pittore, opere che illustrano uno sguardo sospeso e incantato, l'urgenza di purezza che due secoli dopo cercheranno anche i preraffaelliti, i nazareni e altri artisti dell'Ottocento. Giovan Battista Salvi può dirsi un pittore della nostalgia e della ripetizione, ma fu anche un sofisticato compositore di immagini inedite e perfette come pure di superbi ritratti, tra i più belli del secolo. Non si limitò a interpretare, come in un repertorio d'opera, alcuni modelli di remota classicità, desunti da Raffaello o da Perugino, ma spinse a una rielaborazione formale, a una efficace potatura, pure i fiori più belli di artisti a lui contemporanei, come Reni o Guercino. Anche la scelta di replicare più volte le proprie e le altrui invenzioni non trova spiegazioni entro le categorie dell'artigianato e del commercio, nelle quali per tanto tempo è stato relegato. Il presente catalogo della mostra cesenate tenta di recuperare le ragioni più intime, le implicazioni semantiche e formali che ogni opera racchiude.
Sassoferrato «pictor virginum». Nuovi studi e documenti per Giovanni Battista Salvi Prete Cecilia Caldari Claudia Prosperi Valenti Rodinò Simonetta - Il Lavoro Editoriale, 2010 - Saggi
Sassoferrato «pictor virginum». Nuovi studi e documenti per Giovanni Battista Salvi - Il Lavoro Editoriale