Libri di Mario Panarello
Bibliografia di Mario Panarello: tutti i libri in vendita online con argomento Calabria
Il grande cantiere del Santuario di S. Domenico di Soriano. Scultura, marmi e argenti. Ediz. illustrata Panarello Mario - Rubbettino, 2010 -
Il complesso architettonico domenicano di Soriano Calabro ha un ruolo centrale nella cultura artistica dell'Italia Meridionale. Attorno all'effige di San Domenico, ritenuta acheropita, si è sviluppato uno dei santuari barocchi più importanti d'Europa fra Sei e Settecento. In questi due secoli la grande potenza economica dei padri, unitamente a favori di pontefici, re e vicerè, ai quali si uniscono nobili, alti prelati e devoti, ha contribuito ad accrescere la ricchezza del convento che ha voluto celebrare la sua gloria attraverso la realizzazione di altari, cicli decorativi di marmo e opere di grande pregio artistico. Il volume ripercorre brevemente le dinamiche di realizzazione delle opere superstiti portando nuovi documenti, analisi critiche e attribuzioni, rivelando le dinamiche complesse dell'attività di artisti provenienti a Soriano da varie parti d'Italia e l'arrivo di opere d'arte prestigiose. Il terremoto del 1783 riduce in frantumi quanto più bello la Calabria potesse aver prodotto, segnando la fine di una testimonianza tra le più autorevoli della stagione barocca.
Dalla natura all'artificio. Villa Caristo dai Lamberti ai Clemente. Strategie insediative tra economia e potere nel Regio Demanio di Stilo. Ediz. illustrata Panarello Mario Fulco Alfredo - Rubbettino, 2015 -
Il volume, scritto da Mario Panarello e Alfredo Fulco, è frutto di una ricerca di oltre dieci anni. L'opera è corredata da un cospicuo corpus grafico e documentario che fa da supporto a un consistente apparato storico e critico, ruotante attorno al tema delle residenze e delle famiglie nobiliari calabresi, in un periodo compreso fra il XVII e il XIX secolo. Perno della ricerca è villa Caristo, una delle più importanti dimore extraurbane calabresi e dell'Italia meridionale, ubicata in un territorio dal paesaggio ancora quasi del tutto incontaminato nei pressi di Stignano, voluta dalla famiglia dei Lamberti. Edificata qualche anno dopo il vicino castello di San Fili, nella prima metà del XVIII secolo, la residenza venne acquistata dai marchesi Clemente di San Luca, che possedevano il feudo della vicina Placanica, quando vide un significativo intervento di ampliamento e decorazione. La ricerca ha portato all'acquisizione di dati storici connessi alla vita dell'edificio e ha proposto l'intervento di alcuni artefici non secondari. L'analisi della tipologia e del linguaggio architettonico della residenza e del giardino, attraverso un gioco di rimandi a opere presenti sul territorio regionale, extraregionale ed europeo, ha gettato nuova luce sulle sue peculiari qualità, probabilmente frutto di personalità attive sul territorio in contatto con la raffinata cultura artistica napoletana che ancora in pieno Settecento gode di una sua autonomia linguistica in concorrenza con altre tendenze artistiche.