Libri di Marco Paolone
Bibliografia di Marco Paolone: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Marco Paolone in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Marco Paolone, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Filmati per formare. Storytelling e tecniche audiovisive nell'opera di Filippo Paolone D'agostini Marco Paolone Anselmo Roberto - Mimesis, 2018 - Mimesis-Cinema
Filippo Paolone (1917-1993), nella sua duplice veste di pioniere degli studi massmediologici-pedagogici e di realizzatore di documentari industriali e per la formazione, può costituire un punto di riferimento per la contemporanea comunicazione d'impresa. Il presente volume tratteggia momenti della sua biografia professionale e intellettuale, cercando di distillare in forma sintetica la teoria filmologica del documentario tecnico che egli mise a punto in una serie di pubblicazioni accademiche, e applicò in centinaia di film di cui fu autore e regista. Nel volume vengono analizzate in particolare le sceneggiature di una delle "Grammatiche del lavoro" (il caratteristico formato seriale di documentari ideato da Paolone) al fine di metterne in evidenza gli aspetti tecnici salienti, per consentire ai professionisti del settore di trarre da questo materiale insegnamenti ancora attuali e spendibili nell'ambito della comunicazione d'impresa, della formazione e, più in generale, del film documentario.
Il cavaliere immaginale. Saggi su Giorgio Manganelli Paolone Marco - Carocci, 2002 - Ricerche
Il cavaliere immaginale analizza l'opera e l'immaginario di Giorgio Manganelli in chiave junghiana, dimostrando come i testi dello scrittore siano intrisi di motivi psicoanalitici che agiscono non solo a livello tematico ma anche sotto il profilo formale. In questo viaggio attraverso il corpus manganelliano vengono portate alla luce le suggestioni esercitate su di esso sia da Jung sia dai suoi più o meno ortodossi seguaci, da Bernhard a Neumann e soprattutto a Hillman. Ma nel corso del lavoro lo scandaglio critico si amplia, per cui l'interpretazione, sebbene sempre fedele ai presupposti junghiani, viene dialogizzata attraverso il ricorso ad ambiti speculativi diversi e a strumenti esegetici mutuati da autori come Benjamin e Celati, Tagliaferri e Girard, Agamben e Grunberger. Ne risulta una lettura del macrotesto manganelliano che illustra l'intrecciarsi e il divenire dei temi e delle forme con particolare attenzione al loro dispiegarsi in senso diacronico e soprattutto alla funzione strutturante del pensiero di matrice junghiana.