Libri di Martyne Perrot

Bibliografia di Martyne Perrot: tutti i libri in vendita online con argomento Antropologia

LIBRO   9788810558256

Il regalo di Natale. Storia di un'invenzione Perrot Martyne   -  Edb, 2014  -  Lapislazzuli

Da dove nasce l'abitudine di scambiarsi regali natalizi? I regali di Natale nella forma attuale sono "inventati" attorno al XIX secolo. Quest'uso tuttavia è solo apparentemente recente, poiché si radica nell'antica Roma. È nelle strenae l'origine dei doni, in Strenia, la dea della salute, festeggiata con derrate alimentari che simboleggiavano l'abbondanza nel cuore dell'inverno. Ma nel XIX secolo, il Natale diventa in Occidente una festa della famiglia, slittando dal sacro al profano: nato per i bambini, il regalo viene esteso agli adulti e diventa occasione di ritessitura dei legami familiari.

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LIBRO   9788889490556

Etnologia del Natale. Una festa paradossale Perrot Martyne   -  Eleuthera, 2008

Babbo Natale l'ha inventato la Coca-Cola? Di certo non il cristianesimo. Il Natale, tanto quello religioso e familistico quanto quello sfacciatamente consumistico e mercantile (il "potlach della modernità") o miticamente pagano (il solstizio d'inverno), è stato qui rivisitato come "oggetto antropologico totale". La società dei consumi e il nostro inconscio, il denaro, la famiglia, la solitudine, il sogno, il divino e il triviale si intrecciano nell'esplorazione etnologica, lieve e colta insieme, di questa festa paradossale, in cui l'ombra si mescola alla luce e il mondo dei morti comunica con quello dei vivi... Martyne Perrot (Chelles, Francia, 1946), ricercatrice del CNRS dal 1980, è sociologa, antropologa, storica.

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LIBRO   9788885060562

Etnologia del Natale. Una festa paradossale Perrot Martyne   -  Eleuthera, 2001

Babbo Natale l'ha inventato la Coca Cola, o no? Certo non il cristianesimo. Il Natale, religioso e familistico ma anche sfacciatamente consumistico e mercantile (il "potlach della modernità") e miticamente pagano (il solstizio d'inverno), è stato qui rivisitato come "oggetto antropologico totale". La società dei consumi e il nostro inconscio, il denaro, la famiglia, la solitudine, il sogno, il divino e il triviale si intrecciano nell'esplorazione etnologica, lieve e colta insieme, di questa festa paradossale, in cui l'ombra si mescola alla luce e il mondo dei morti comunica con quello dei vivi. L'autrice è "chargée de recherches" al CETSAH, un centro studi interdisciplinari già diretto da Edgar Morin.

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