Libri di Pessina
Bibliografia di Pessina: tutti i libri in vendita online con argomento Mastriani Francesco
Francesco Mastriani. Un autore dentro e oltre la napoletanità Pessina Anna Gertrude - Manni, 2023 - Fuori Collana
Il testo è un lavoro puntuale su Francesco Mastriani (Napoli, 1819-1891), autore di romanzi d'appendice di grande successo, come La cieca di Sorrento. Attraverso l'analisi delle opere pubblicate, di lettere private e di inediti, Anna Gertrude Pessina ricostruisce le vicende umane e la carriera professionale di uno scrittore che ha avuto grandi riscontri letterari e ha tuttavia vissuto in grandi ristrettezze economiche. Inserendo Mastriani in un quadro letterario nazionale e non solo, emerge un intellettuale emblema della napoletanità e antesignano di tendenze letterarie di respiro europeo.
Francesco Mastriani. Un escluso Pessina Anna Gertrude - Tullio Pironti, 2013 - Saggistica
"Il saggio Francesco Mastriani: un escluso nasce da una rivisitazione finalizzata a dimostrare e a ribadire, nell'economia della trattazione, la collocazione dell'appendicista napoletano fuori dalle istanze naturalistiche e realistiche. Quali le motivazioni? L'assenza dei requisiti peculiari della narrativa verista, che proclama: "l'opera d'arte deve sembrare essersi fatta da sé" sulla scorta di indagini scientifiche, di alterazioni fisiologiche, patologiche, ereditarie, storiche, ambientali. A queste tesi, di taglio lombrosiano e zoliano, per carenza di informazione e formazione pertinente, non attiene il Mastriani, il quale, anche se con connaturata indignatio, arringa: "II verismo l'ho inventato io", rimane sostanzialmente un osservatore triste e malinconico di Napoli e dei suoi fuorviati. Figure truculente e sanguigne non sono sbozzate con l'approfondimento fisicochimico del narratore naturalista, ma con l'ottica del socialismo francescano, con gli stimoli del filantropismo, aduso, senza tralasciare il concetto di imparzialità della giustizia, a commiserare devianze e malversazioni di ogni genere. Delitti, omicidi, violenze, prostituzione sono la fisionomia e la voce dei vicoli, nei quali non attecchisce la nozione di letteratura interrelata con politica, economia, diritto, filosofia, arte, religione." Postfazione di Francesco d'Episcopo.