Libri di Pierguidi

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Guido Reni, i Barberini e i Corsini. Storia e fortuna di un capolavoro. Catalogo della mostra (Roma, 16 novembre 2018-17 febbraio 2019) libro
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LIBRO   9788833670157

Guido Reni, i Barberini e i Corsini. Storia e fortuna di un capolavoro. Catalogo della mostra (Roma, 16 novembre 2018-17 febbraio 2019) Pierguidi S. (Cur.)   -  Officina Libraria, 2018  -  Cataloghi Di Mostre

Torna a Roma un'opera emblematica per le Gallerie Nazionali Barberini Corsini: la "Visione di sant'Andrea Corsini" di Guido Reni (1575-1642) commissionata dai Corsini per la canonizzazione del santo vissuto nel Trecento, celebrata da Urbano VIII Barberini nel 1629. Il capolavoro di Reni, ospitato nelle sale del Palazzo Barberini alle Quattro Fontane fino al 1936, quando passò ai Corsini di Firenze (oggi è alla Galleria degli Uffizi) verrà messo a confronto con la sua replica eseguita nel 1732 da Agostino Masucci, rimasta sempre nella galleria di Palazzo Corsini in via della Lungara. Guido, definito da Roberto Longhi come l'«Apelle clericale» per quella sua miracolosa fusione tra valori cristiani e ideali classici, fu uno dei protagonisti dell'arte europea di primo Seicento, ricercato e stimato da papi e regnanti al pari del solo Bernini. Il Sant'Andrea Corsini è in questo senso un capolavoro paradigmatico, un'immagine iconica della devozione seicentesca, intrisa di riferimenti a Raffaello e all'Antico, in un'inedita e fortunata formula alternativa al Barocco più tuonante di Bernini e Pietro da Cortona.

€ 18.00 € 17.10
Ed in vano l'ho cercate in terra. Guido Reni teorico del bello ideale libro
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LIBRO   9791280956231

Ed in vano l'ho cercate in terra. Guido Reni teorico del bello ideale Pierguidi Stefano   -  Campisano Editore, 2023  -  Studium. Ricerche Di Storia Dell'arte

Nella Roma dei primi decenni del Seicento il dibattito critico intorno alla pittura fu straordinariamente vivace, e ad animarlo, prima ancora di teorici quali Giovanni Battista Agucchi e Giulio Mancini, erano gli artisti. Fin dal suo esordio nell'Urbe, nel 1600, Guido Reni fu uno dei protagonisti di quel palcoscenico, proponendo la propria visione teorica della pittura attraverso alcuni capolavori che erano anche programmatiche dichiarazioni d'intenti. Attraverso queste il pittore bolognese costruì la propria identità di artista, ben distinta non solo da quella di Caravaggio, ma anche da quelle di Annibale Carracci e del suo maggiore allievo, Domenichino; e, poi, da quella di Guercino. Questo libro punta a ricostruire la teoria artistica di Guido seguendone l'evoluzione stilistica, a partire dall'analisi dei suoi dipinti più significativi, letti nel quadro delle controversie contemporanee, in un dialogo serrato con le fonti della letteratura artistica seicentesca, da Francesco Scannelli a Giovan Pietro Bellori.

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LIBRO   9788875751661

Il capolavoro e il suo doppio. Il ratto di Elena di Guido Reni e la sua replica tra Madrid, Roma e Parigi Pierguidi Stefano   -  Artemide, 2012  -  Arte E Cataloghi

Nel 1627 il re di Spagna Filippo IV commissionò a Guido Reni un Ratto di Elena destinato ad ornare, accanto ad altri capolavori della pittura italiana, spagnola e fiamminga, il Salon Nuevo dell'Alcàzar di Madrid. Reni, confidando nella magnificenza del sovrano, si rifiutò di fissare un compenso, ingaggiando una prova di forza con la monarchia spagnola. Il risultato fu la rottura: il dipinto venne quindi offerto a Maria de' Medici, regina madre di Francia, che lo acquistò subito prima del fallimento della congiura da lei ordita contro Richelieu. La regina dovette lasciare la Francia nel 1631, e del Ratto di Elena si persero le tracce per oltre dieci anni. Ma un suo 'doppio', realizzato da un allievo nella bottega del maestro, comparve a Roma nel 1632, e fu come se si trattasse dell'originale del 'divino'Guido. Solo dopo la morte di Maria de' Medici, nel 1642, l'originale ritornò sulla scena; e fu un ritorno trionfale. La storia del Ratto di Elena, il dipinto più noto e costoso del secolo, subito celebrato da letterati e intendenti d'arte, non è solo illuminante del diverso e sempre mutevole concetto di originale e copia, ma deve anche essere letta sullo sfondo storico della guerra dei Trent'anni: il mancato arrivo nella Madrid di Filippo IV e il suo successivo approdo nella Parigi di Luigi XIV costituisce quasi una metafora dei cambiamenti dei rapporti di forza in atto tra le due maggiori potenze dell'epoca.

€ 20.00