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Bibliografia di Pontiggia: tutti i libri in vendita online con argomento Cavaliere Alik
Alik Cavaliere. Catalogo delle sculture. Ediz. illustrata Pontiggia E. (Cur.) - Silvana, 2012 - Monografie Di Grandi Artisti
L'opera di Alik Cavaliere, ripensata oggi in tutta la sua complessità, ci appare come una meditazione sulla natura e sulle cose tra le più vaste della scultura del dopoguerra. Nella sua ricerca Alik ha considerato l'uomo, avvicinandosi a una filosofia che potremmo definire esistenziale; ha osservato la natura nel suo slancio vitale, nella sua vulnerabilità, nelle sue metamorfosi; ha riflettuto sul rapporto fra l'arte e la memoria, il cosmo e il caos, la verità e l'artificio. Se più di un artista si è definito "pictor-philosophus", Alik ha incarnato la figura, più rara, dello "sculptor-philosophus", tra i più profondi e insieme lievi e ironici della sua generazione. Pochi artisti, come lui, hanno allargato lo sguardo su tanti temi. E il dato è ancora più singolare se pensiamo che il suo lavoro non si traduce mai in un contenutismo letterario, in un concettualismo disinteressato all'esecuzione dell'opera, ma coltiva un'attenzione ostinata alla concretezza della scultura e alla suggestione dei vari materiali. Il catalogo delle opere, suddivise per lustri, è introdotto da un saggio critico di Elena Pontiggia, ed è completato da dettagliati apparati biobibliografici.
Taccuini 1960-1969 Cavaliere Alik Pontiggia E. (Cur.) - Abscondita, 2015 - Carte D'artisti
"Risparmio su tutto, ma mai su di me. L'uomo, nella città nella quale abito, ama il lavoro. Qui io mi incontro con quest'uomo. Amo il lavoro e non riesco a farne a meno. Un lavoro astratto, folle, ma lavoro. ... e al tempo stesso non sono un artista per milanesi o per i (nuovi o vecchi) ricchi. Tutti vogliono il posto sicuro alla prima. Tutti vogliono la macchina più solida, più veloce, più bella, più di moda. Tutti la sicurezza. Io semino l'incerto, semino il fragile, il gratuito, il caso e il possibile. L'eventuale che non accade o che è accaduto prima che se ne accorgessero è irrimediabilmente perduto. Io semino la speranza in un mondo che non può e non deve venire. Campagna con grattacieli e città con ville. Io sono un nemico oggi, ma un nemico di chi vuol conservare ciò che non ha (non fosse altro che un'apparenza di sicurezza, di ufficialità). Tutto è in discussione, tutto è in movimento. Ma il pericolo della mia posizione sta nel fatto che io, quando la discussione si chiarisce, quando si intravede uno spiraglio, cambio posto e mi ritrovo in alto mare. Sono decisamente un nemico, per questa gente."
Alik Cavaliere. L'universo verde. Catalogo della mostra (Milano, 27 giugno-9 settembre). Ediz. italiana e inglese Pontiggia E. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
Nessun artista, nella scultura del Novecento, ha scolpito il mondo della vegetazione e, per essere più precisi, l'universo verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi, come Alik Cavaliere. Nella sua ricerca Alik ha affrontato molti soggetti, come si vede in questa mostra divisa in varie sedi milanesi (Sala delle Cariatidi, Museo del Novecento, Giardinetto di Palazzo Reale, Centro Cavaliere, Sala Ristorante dell'Università Bocconi, cui si affiancano i focus a Palazzo Litta e alle Gallerie d'Italia), ma il tema della natura, nei suoi aspetti di rigoglio e sofferenza, espansione e costrizione, è il cuore di tutta la sua opera. È un lavoro, il suo, in cui le tante fonti di ispirazione artistica si caricano di molteplici suggestioni poetiche e filosofiche, dando luogo a opere dense di significato, ma mai letterarie o meramente contenutistiche.