Libri di Augusto Ponzio
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Con Emmanuel Lévinas. Alterità e identità Ponzio Augusto - Mimesis, 2019 - Filosofie
Le delimitazioni di ordine etico-normativo, giuridico e politico della responsabilità individuale, le leggi dello scambio eguale, le funzioni fissate dai ruoli e dalla posizione sociale, le distinzioni sancite dalla legge fra identità individuali, ciascuna con la propria sfera di libertà e di imputabilità: nulla di tutto questo riesce a eliminare né a ridurre l'esposizione all'altro, a sciogliere l'intrico fra l'io e l'altro, a eliminare la non-indifferenza per l'altro, a evitare la responsabilità senza alibi nei suoi confronti.
Responsabilità e alterità in Emmanuel Lévinas Ponzio Augusto - Jaca Book, 1995 - Di Fronte E Attraverso. Filosofia
Il libro è al tempo stesso una introduzione al pensiero di Lévinas e un lavoro teoreticamente interessato ai problemi da lui affrontati. La riflessione di Lévinas parte dal pensiero di Husserl e Heidegger, dalla Bibbia, dal Talmud e dalla letteratura russa, mettendo in discussione le categorie principali del pensiero occidentale, quelle della coscienza tematizzante, di identità, di soggetto. L'autore ritiene che lo spostamento del discorso filosofico alla dimensione dell'alterità sia il contributo fondamentale di Lévinas.
Emmanuel Lévinas. Responsabilità e prossimità Ponzio Augusto - Edizioni Giuseppe Laterza, 2026 - Nel Segno
Nell'acuirsi del predominio (illusorio ma deleterio e micidiale) dell'Identità sull'alterità, sulla singolarità, nella forma sociale ormai mondializzata, la cui massima e ricorrente manifestazione è la guerra - il pensiero di E. Levinas continua con sempre maggiore pertinenza a interrogarci e a sfidare le ragioni, gli alibi e le scappatoie che, nella situazione odierna, rendono possibile il perdurare della buona coscienza, della coscienza pacificata. Il problema del rapporto con l'altro è centrale e l'alterità non si esaurisce nell'alterità relativa, stabilita rispetto a ruoli, funzioni, appartenenze a determinate identità e individuati per opposizione, fino a dar luogo alla "paura dell'altro". Essa è inevitabile prossimità, non in senso spaziale, ma come ineludibile originaria responsabilità per altri, "intrico con altri", inquietudine per altri, apprensione per altri, temere per altri, ma che l'appartenenza identitaria attutisce e anche trasforma in "paura dell'altro" e quindi in difesa e opposizione, fino alla guerra.