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I Regni di Dante. Forma e dimensione dei regni ultraterreni nella Divina Commedia Rinaldi Raffaele - Streetlib, 2021
Qual è il modo migliore perché un giovane sulla soglia dell'età adulta si appassioni alla lettura della Divina Commedia? L'analisi di un testo così difficile non sembra costituire certo la sua attrattiva maggiore. Ma è davvero così? È la domanda che Giorgio, anziano professore in pensione, e sua moglie Mariella si sono posti quando hanno invitato il giovane Filippo a discutere proprio di questa grande Opera, tra i cui pregi c'è senza dubbio anche quello di costituire un punto d'incontro per generazioni in apparenza distanti fra loro. Il ragazzo dal canto suo, sebbene in un primo momento scettico sulla reale utilità dell'incontro e restio a prestarsi a questa sorta di esperimento, si lascerà poi coinvolgere, appassionandosi. Scoprirà di dover rivedere gran parte delle sue conoscenze in merito all'architettura dei Regni ultramondani che credeva ormai assodate, come le dimensioni della Voragine infernale, la posizione del Monte del Purgatorio o la sua reale forma. Ne scaturisce un singolare dialogo, durante il quale i partecipanti non mancheranno di mettere a nudo anche gli aspetti salienti della propria personalità. Fanno da sfondo gli endecasillabi danteschi con i loro segreti, i loro significati nascosti che il Poeta, con il suo parlar coverto, invita a ricercare.
Expositiones et glose. Declaratio super «Comediam» Dantis. Ediz. multilingue Guido Da Pisa Rinaldi M. (Cur.) - Salerno, 2013 - Edizione Nazionale Dei Commenti Danteschi
Considerate da Edward Moore proprio "il tipo di commento che Dante stesso avrebbe scritto sulla Commedia", le "Expositiones" del Carmelitano Guido da Pisa sull'"Inferno" costituiscono uno dei prodotti più singolari e affascinanti dell'esegesi trecentesca. Composte a partire da una data sufficientemente alta da influenzare già "le Chiose Palatine" e l'"Ottimo Commento", e rielaborate fino al 1335-40, esse si caratterizzano, in primo luogo, per la spiccata personalità del loro autore, religioso e poeta egli stesso, e per l'originalità di alcune sue proposte ermeneutiche. Altro aspetto distintivo dell'esegesi guidiana è poi l'imponente sforzo di identificazione della fitta trama di fonti classiche che Dante mette a frutto nel suo poema. È così che, per la prima volta, estese citazioni da Virgilio, Ovidio, Lucano, Stazio - e si aggiungano pure, in misura minore, Boezio e Seneca - entrano stabilmente a far parte del corredo esegetico della "Commedia". Appendice a cura di Paola Locatin